Verso il 24 Marzo a Napoli, appello alla partecipazione organizzativa del 22 a Bellona

Ripostiamo il comunicato del Comitato cittadino Bellona Triflisco in merito all’appuntamento del 24 marzo a Napoli

VERSO IL 24 MARZO 2018 ##
Il Comitato Cittadino fa rete territoriale con i Comitati e gli attivisti della Campania
APPELLO DI PARTECIPAZIONE ALLA ASSEMBLEA ORGANIZZATIVA 
prevista per il 22/03/2018 presso la Sala Parrocchiale SS. Secondino, piazza Giovanni XXIII – Bellona CE alle ore 20,30

ASSEMBLEA TERRITORIALE : JATEVENNE!
24 Marzo 2018 – Napoli
Il Comitato Cittadino Bellona Triflisco, Mai Più ILSIDE, in rete di unione e solidarietà con tutti i Comitati Cittadini e gli attivisti a favore della tutela dell’ambiente e della salute, sostiene e partecipa alla ASSEMBLEA TERRITORIALE : Jatevenne !
Troppi gli abusi subiti dal nostro territorio, troppi gli attentati alla nostra salute, troppe le bugie e le barzellette raccontate pur di zittire le comunità attive, pensanti, coscienti e libere. Continua a leggere

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Sito di compostaggio rifiuti – Pignataro di nuovo sotto attacco: AI NOSTRI POSTI CI TROVERETE!

Ormai è più che assodato: la provincia di Caserta è oggi più che mai nucleo dell’accumulo e della riproduzione del capitale, luogo in cui imprenditori e politiche criminali continuano imperterriti nella messa a profitto dei nostri territori con la realizzazione di opere dannose e inutili, che altro non fanno se non aumentare devastazione, malattia, emarginazione e precarietà proprie della realtà di questi territori e di chi li vive.

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Iavazzi Ambiente, JuveCaserta e Centrale a biomasse a Calvi Risorta: il 26 Ottobre abbònati prima alla lotta!

Manco a farlo apposta, la campagna abbonamenti della JuveCaserta scadrà in data 26 ottobre, stessa data del corteo popolare indetto dalle comunità dell’Agro Caleno per scongiurare la realizzazione di una Centrale a Biomasse sul territorio di Calvi Risorta.

Tale coincidenza è stata presa al balzo dai movimenti della zona che hanno deciso di  ironizzare sulla  concentrazione delle due scadenze nella stessa data, per sottolineare il comune denominatore, ovvero l’azionista  Iavazzi che oltre ad essere attivista di maggioranza nella JuveCaserta, è lo stesso che vorrebbe costruire l’inutile centrale a biomasse nell’inquinatissima area Ex-Pozzi, addirittura sbandierando anche la bandiera della bonifica a cui, per fortuna, nessuno riesce a credere. Continua a leggere

Ricompattiamo il fronte per dare un’ultima spallata allo scempio del gassificatore!

8757_476748985734670_1495469455_nÈ ormai più di un anno che la lotta al gassificatore di Capua ci vede impegnati in una contrapposizione forte e decisa per evitarne l’installazione. Un impianto che, in perfetta linea con la logica dei piani regionale e provinciale per i rifiuti, altro non è che un inceneritore mascherato. La storia del gassificatore è la storia, già vista e rivista, di come chi amministra il nostro territorio si presti a continue manovre speculative che favoriscono esclusivamente i conti in banca di affaristi d’ogni risma ed assicurano un radioso futuro per le carriere di politicanti di professione.

 

Un impianto sbandierato come la nuova frontiera della tecnologia da un signore che, giustamente, è stato commissariato per non essere stato capace nemmeno di attuare il minimo di raccolta differenziata degna di un paese civile. Ma non solo: il sindaco Antropoli era arrivato al punto di mettere a disposizione un terreno, per ospitare il gassificatore, che si è poi scoperto non essere nella disponibilità del comune di Capua. Un pasticcio vergognoso orchestrato in combutta con il presidente della Provincia Zinzi. Continua a leggere

Provincia di Caserta – laboratorio dell’attacco ai beni comuni

La provincia di Caserta laboratorio dell’attacco ai beni comuni

Costruiamo dal basso la risposta all’esproprio dei territori!

Il nostro territorio, la provincia di Caserta, non è certo nuovo ad attacchi ed espropri da parte del capitale, che distrugge e devasta, mettendo a profitto rifiuti, cave, beni comuni, anzi su tutto il territorio intere generazioni sono cresciute sull’onda di movimenti a difesa dell’ambiente e della salute. La novità, ai tempi della crisi globale, sta nell’acuirsi dei meccanismi di rapina e di cannibalizzazione dei territori, utilizzati come veri e propri “laboratori di sperimentazione”, dove il capitale mette in essere nuove strade per l’accumulazione di profitto. Queste vere e proprie “zone franche”, dove il capitalismo armato mette in piedi le più sopraffini strategie di controllo e di impoverimento dei beni comuni, sono, come la provincia di Caserta, di solito “periferia della periferia” delle metropoli e delle aree metropolitane meridionali, territori dove è possibile attuare lo sfruttamento delle risorse e l’esproprio dei territori in condizioni di assoluta tranquillita’ e liberta’ di azione.

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