NEL TEMPO DELLA CRISI CONQUISTIAMO A SPINTA DIRITTI, REDDITO, DIGNITA’!

Tares, licenziamenti Nuroll, riapertura della Biopower e la nuova Tari. E’ tempo di invertire la rotta!

Mentre una larghissima fetta di popolazione è allo stremo delle forze, l’inefficienza e il fallimento delle istituzioni costringe ancora una volta uomini e donne a ricevere tasse esorbitanti, ad essere sbattuti fuori dalle fabbriche, a vivere nella totale incertezza del domani, a dover sentir parlare di lavoro soltanto per sponsorizzare una bruttissima e dannosissima centrale della Biopower spacciata come la soluzione alla disoccupazione calena, solite promesse da marinaio dei politicanti in cerca di voto per le prossime elezioni, sappiamo bene che la Biopower è un grosso affare, ma sappiamo anche che a lavorarci potrebbero essere in pochi, mentre i disoccupati pignataresi, caleni e sparanisani sono ormai un esercito. Continua a leggere

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Pignataro: IUC, ennesima stangata?

1239513_10152237452397770_785424330_nPIGNATARO MAGGIORE – Si è tenuto lo scorso giovedì l’incontro convocato dall’amministrazione comunale avente ad oggetto la stesura del regolamento per l’applicazione della IUC, la nuova imposta ispirata alle logica dei sacrifici lacrime e sangue tanto cara all’esecutivo Pd/Ncd & soci. L’imposta interesserà sia il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che i cosiddetti servizi indivisibili, più il prelievo sugli immobili (IMU). Un tassa che, facendo il paio con la sciagurata situazione finanziaria di tanti piccoli comuni, non farà altro che tentare di riparare al malgoverno ed alle inefficienze della pubblica amministrazione (vedi il caso Pignataro Patrimonio) andando a mettere le mani nelle tasche di chi già soffre le conseguenze drammatiche di crisi e disoccupazione. Continua a leggere

Contro crisi e precarietà i diritti si conquistano a spinta!

Nell’era dell’austerità, mentre ci chiedono sacrifici incessanti per pagare una crisi che non abbiamo prodotto, mentre la disoccupazione (già ai massimi storici, specialmente quella giovanile) rischia di schizzare oltre le stelle precludendo a migliaia di famiglie il diritto ad una vita degna, si aggiunge lo spettro dello smantellamento progressivo degli insediamenti produttivi dell’Agro caleno e di Terra di Lavoro.

Lo stato attuale della nostra area industriale, con la sua travagliata storia di speculazioni e sfruttamento, clientelismo ed arricchimento smisurato senza ricadute durature per il territorio, è oggi ancor più grave e preoccupante. In particolare, la paventata delocalizzazione della Nuroll, con lo spostamento in Turchia della produzione e la probabile riconversione dello stabilimento di Pignataro in polo logistico, rappresenta un duro colpo per centinaia di lavoratrici e lavoratori e le loro famiglie. Continua a leggere

#NoTares: diritto all’insolvenza e solidarietà attiva per chi non può pagare!

Ieri, giovedì 27 marzo, il Movimento NoTares è tornato nuovamente in piazza per chiedere che gli impegni presi dall’Amministrazione Cuccaro durante lo scorso Consiglio comunale aperto, seppur insufficienti e parziali, fossero rispettati. In particolare, il Movimento aveva espresso la richiesta, accolta in seguito anche dall’opposizione, di tenere un Consiglio comunale ad hoc, durante il quale suddetti impegni (uno sconto per gli ‘occupanti unici’ e la scrittura del prossimo regolamento in forma aperta e partecipata) venissero ufficialmente votati ed approvati prima della scadenza della rata del 31 marzo. Rispetto a tali richieste, ancora una volta, vi è stata la netta chiusura da parte del sindaco, manifestatasi anche attraverso la totale militarizzazione del paese. Pignataro è stata presidiata, sin dal primo pomeriggio, da qualcosa come 200 agenti tra carabinieri e polizia, che hanno blindato Palazzo Scorpio e l’intero centro cittadino per impedire ai manifestanti di raggiungere la casa comunale ed assediare la propria controparte nelle stanze del potere locale. Ciononostante, dopo un breve trattativa, una delegazione è stata ricevuta dal sindaco. L’incontro non è stato proficuo e ciascuno è rimasto sulle proprie posizioni. Continua a leggere