Sgombero Tempo Rosso : la Cassazione rigetta il ricorso della Procura di S. Maria C.V.

E’ arrivata dalla Cassazione la sconfitta definitiva per la Procura di S. Maria C.V. sull’ipotesi di sequestro e sgombero del Tempo Rosso., dopo il rigetto della richiesta di misura cautelare da parte del GIP prima e del Tribunale del riesame dopo.

La Suprema Corte non ha lasciato spazio a dubbi, ha rigettato in TOTO il ricorso presentato dal PM, dott.ssa Mannu. Sarà interessante, ora, leggere le motivazioni del provvedimento di rigetto per capire in che misura sono state accolte le richieste dei nostri avvocati, ma per ora ci basta evidenziare quanto il castello di carta montato dalla Procura è fuffa, tanto da aver ricevuto già ben tre stop dai vari organi giudiziari (GIP, Tribunale e Cassazione); organi di quella stessa “giustizia” che la Procura ed il potere costituito in generale tanto invocano contro una realtà consolidata, ormai ventennale, come quella del tempo rosso.

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Il Proletario, un libro per ricordare il giornale clandestino della Resistenza in Campania

Il Proletario fu l’unico giornale clandestino della Resistenza antifascista al Sud, stampato a Capua dalla primavera 1942 fino ad agosto 1943 e fondato da Aniello Tucci e Michele Semeraro. L’incredibile storia di questo giornale fuorilegge e delle persone che diedero vita all’esperienza fu messa a tacere e dimenticata subito dopo la guerra, anche per via di conflitti politici che fecero si che Aniello Tucci fosse espulso dal PCI da Togliatti nel 1947.

La storia de Il Proletario era stata lasciata all’oblio fino agli anni 90, quando lo storico Franco Pezone, pubblica una bella e appassionata ricerca/intervista ad Aniello Tucci, il lavoro di Pezone è stato ripreso dalla casa editrice indipendente Tracce Ribelli per ripubblicarlo con un’ampia considerazione iniziale, il cui lavoro di ricerca storiografica è stato coordinato da Massimiliaino Palmesano per Tracce Ribelli, in cui partendo dalla storia de Il Proletario, si è cercato  di riconnettere i fili della memoria e di fare luce su di una pagina di storia, quella della Resistenza in terra di Lavoro, troppo spesso e troppo a lungo dimenticata.

Il risultato è un vero e proprio punto di vista nuovo su quei mesi tra agosto e ottobre 1943 in Terra di Lavoro, si sono ricostruiti sabotaggi, azioni partigiane singole, vere e proprie battaglie campali e insurrezioni di massa in città come Capua e S. Maria, partendo sia da materiale edito, sia grazie a documenti inediti, soprattutto riguardo all’insurrezione capuana, portati alla luce dalla professoressa Anna Solari.

L’affascinante storia dell’unico giornale clandestino della resistenza meridionale si intreccia con le storie dei suoi redattori, dei suoi distributori e con le decine di storie di resistenza che conobbe la Terra di Lavoro e di cui parla il volume: dalla battaglia del monte Tifata all’eroico sacrificio del 16enne Carlo Santagata. Un quadro generale che riesce a dare una nuova luce sulle vicende resistenziali in provincia di Caserta.

Per maggiori informazioni, organizzare presentazioni o acquistare il volume scrivere a tracceribelli@gmail.com

SGOMBERO TEMPO ROSSO: IL 30 MAGGIO UDIENZA IN CASSAZIONE.

È di questi giorni la notizia dell’udienza in camera di consiglio riguardante lo sgombero del CSOA Tempo Rosso.
Dopo già due rigetti, il primo da parte del GIP e il secondo da parte della Seconda Sezione del Riesame Collegio D del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere , la pm Mannu non si arrende e porta la questione sgombero direttamente in Cassazione.

Un attacco che non ci meraviglia, né ci intimidisce, data la grande vitalità della comunità ribelle dell’ Agro Caleno, che compatta da mesi sta rispondendo all’attacco con una massiccia attività politica e gesti di solidarietà attiva da tutte le realtà ribelli di Terra di Lavoro ed oltre. Continua a leggere

Bellona (CE), 14 aprile. La repressione fa i conti con la comunità.

un’immagine del corteo

Dopo gli undici avvisi di garanzia ad attivisti del comitato Cittadino Bellona/Triflisco mai più Ilside, ieri la risposta compatta di una comunità che non si lascia intimidire.
Sono stati circa 800 i partecipanti al corteo di ieri che ha attraversato le strade del piccolo comune della provincia di Caserta. Il comitato bellonese è il protagonista dell’ondata repressiva più dura ai danni di un comitato popolare nella storia delle lotte territoriali di Terra di Lavoro da venti anni a questa parte.
Il maldestro tentativo di dividere le anime del comitato Cittadino attraverso 11 denunce ha totalmente fallito, la giornata di ieri ne è stata la prova. Continua a leggere