30 giugno 2012 corteo contro il gassificatore di Capua e il Piano dei rifiuti

Il movimento No-Gas, le comunità dell’agro capuano e caleno, i comitati, i singoli cittadini, chiamano alla mobilitazione:

 

30 GIUGNO 20012

CORTEO

CONTRO IL GASSIFICATORE DI CAPUA

 

Partecipiamo tutt* per ribadire il nostro secco “no” alla devastazione del nostro territorio e al trattamento termico dei rifiuti.

 

–        NO AL GASSIFICATORE.  Né a Capua né altrove.

–        NO AI PIANI REGIONALE E PROVINCIALE DEI RIFIUTI.  E’ necesario invertire la rotta e imporre dal basso le decisioni in merito al trattamento dei rifiuti, rifiutando le logiche che rispondono ad interessi di mafie ed affaristi. Continua a leggere

Terra di Lavoro contro il Piano Rifiuti

Santa Maria Capua Vetere (CE) – Stamattina, si è snodato per le vie del centro della città di il corteo indetto da un insieme di comitati civici, associazioni, centri sociali e comuni cittadini scesi in campo per protestare contro il nuovo piano dei rifiuti varato dalla Regione Campania. La manifestazione, che raccoglieva realtà di base che si battono per scongiurare l’insediamento di un mega-digestore anaerobico a Santa Maria e del celeberrimo gassificatore a Capua, è stata, nelle intenzioni degli organizzatori, l’inizio di un percorso di mobilitazione che i cittadini casertani hanno intenzione di porre in essere nei prossimi giorni al fine di ottenere risposte concrete da parte delle istituzioni. Finora, infatti, nonostante le perplessità, il dibattito pubblico e le diverse iniziative di protesta che hanno riguardato centinaia di cittadini, nessun tipo di confronto è stato posto in essere dalle amministrazioni locali e, soprattutto, provinciali rispetto alle critiche mosse dai comitati. Neanche oggi i cittadini sono riusciti ad avere, come richiesto alcuni giorni prima del corteo, un colloquio con l’assessore provinciale all’ambiente Maria Laura Mastellone. Continua a leggere

Capua: in piazza contro la crisi, solidali e complici con le battaglie per i Beni Comuni

Si è scesi in piazza, finalmente, stamattina a Capua. Si è scesi in piazza da autoconvocati, spontaneamente, per lanciare un segnale di dissenso verso i sacrifici ancora una volta richiesti ad un sud allo stremo. “Abbiamo pagato lo ‘sviluppo’, non pagheremo la crisi!” recitava lo striscione che il centro sociale Tempo Rosso ha portato in piazza a cercare di rappresentare, con uno slogan, quella che appare la parte assegnata ad un territorio ed ai suoi abitanti nella grande sceneggiata dell’economia nazionale.

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