Ricompattiamo il fronte per dare un’ultima spallata allo scempio del gassificatore!

8757_476748985734670_1495469455_nÈ ormai più di un anno che la lotta al gassificatore di Capua ci vede impegnati in una contrapposizione forte e decisa per evitarne l’installazione. Un impianto che, in perfetta linea con la logica dei piani regionale e provinciale per i rifiuti, altro non è che un inceneritore mascherato. La storia del gassificatore è la storia, già vista e rivista, di come chi amministra il nostro territorio si presti a continue manovre speculative che favoriscono esclusivamente i conti in banca di affaristi d’ogni risma ed assicurano un radioso futuro per le carriere di politicanti di professione.

 

Un impianto sbandierato come la nuova frontiera della tecnologia da un signore che, giustamente, è stato commissariato per non essere stato capace nemmeno di attuare il minimo di raccolta differenziata degna di un paese civile. Ma non solo: il sindaco Antropoli era arrivato al punto di mettere a disposizione un terreno, per ospitare il gassificatore, che si è poi scoperto non essere nella disponibilità del comune di Capua. Un pasticcio vergognoso orchestrato in combutta con il presidente della Provincia Zinzi. Continua a leggere

Gassificatore:possibile stop dalla Regione. Il movimento rilancia l’iniziativa!

GASSIFICAIl movimento No Gas accoglie con grande favore la notizia apparsa stamane sulla stampa secondo cui l’iter per l’insediamento di un gassificatore nella città di Capua sarebbe stato bloccato. In virtù di quanto si apprende, in Regione qualcuno si è accorto che rispetto alla fattibilità di un impianto del genere sul territorio di Capua (che, è bene ricordarlo, è una delle 44 città più inquinate d’Italia ove un’opera di bonifica sarebbe urgente) esistono una serie di criticità. In primis, il terreno individuato dal sindaco Antropoli non sembrerebbe essere nella disponibilità del Comune essendo di proprietà dell’ASL, e a poco sono servite le manovre della Provincia di Zinzi che ha tentato di rimandare la questione ad un contenzioso tra i due enti che ne rivendicano il possesso. Continua a leggere

Terra di Lavoro contro il Piano Rifiuti

Santa Maria Capua Vetere (CE) – Stamattina, si è snodato per le vie del centro della città di il corteo indetto da un insieme di comitati civici, associazioni, centri sociali e comuni cittadini scesi in campo per protestare contro il nuovo piano dei rifiuti varato dalla Regione Campania. La manifestazione, che raccoglieva realtà di base che si battono per scongiurare l’insediamento di un mega-digestore anaerobico a Santa Maria e del celeberrimo gassificatore a Capua, è stata, nelle intenzioni degli organizzatori, l’inizio di un percorso di mobilitazione che i cittadini casertani hanno intenzione di porre in essere nei prossimi giorni al fine di ottenere risposte concrete da parte delle istituzioni. Finora, infatti, nonostante le perplessità, il dibattito pubblico e le diverse iniziative di protesta che hanno riguardato centinaia di cittadini, nessun tipo di confronto è stato posto in essere dalle amministrazioni locali e, soprattutto, provinciali rispetto alle critiche mosse dai comitati. Neanche oggi i cittadini sono riusciti ad avere, come richiesto alcuni giorni prima del corteo, un colloquio con l’assessore provinciale all’ambiente Maria Laura Mastellone. Continua a leggere

APPELLO PER LA MANIFESTAZIONE DI SABATO 11 FEBBRAIO ORE 9.00 VILLA COMUNALE A S.MARIA C.V.

MANIFESTIAMO TUTTI PER DIFENDERE LA NOSTRA TERRA E LA NOSTRA SALUTE

CONTRO IL PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI, IL GASSIFICATORE DI CAPUA ED IL DIGESTORE ANAEROBICO DI SANTA MARIA C.V.;

Terra di Lavoro, messa in ginocchio da venti anni di emergenza rifiuti, sta per subire un nuovo attacco: invece di bonificare e di implementare la Raccolta Differenziata, la Regione Campania continua ad inquinare approvando un piano regionale dei rifiuti CRIMINALE.

Il Piano prevede altri tre Inceneritori (oltre quello di Acerra), un Gassificatore a Capua o comunque nel casertano e Digestori Anaerobici di ampia portata, uno di questi a S. Maria C. V.;

Perché chiediamo che il Piano Regionale venga modificato? Continua a leggere