#28O MOBILITAZIONE POPOLARE #BASTAIMPIANTI – PIGNATARO MAGGIORE

Appello alla partecipazione per il 28 ottobre,
tutti e tutte a Pignataro Maggiore!

Facciamo appello a tutte le comunità di Terra di Lavoro, ai singoli abitanti, ai comitati ed ai movimenti in difesa dei territori, alle realtà sociali e culturali, a tutte le donne e tutti gli uomini liberi che vogliono bloccare questo piano criminale chiamato “emergenza rifiuti”.

Un piano che da decenni schiaccia il volere delle comunità locali costringendole a doverne pagare tutti i costi. Dalle finte promesse lavorative alle ancor più ipocrite propagande di “utilità e sviluppo” che ai territori nulla danno, e hanno dato, se non morte e devastazione.

La Regione Campania ha dichiarato di nuovo guerra alle comunità di Terra di Lavoro: ben due nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti, uno per l’umido di ingenti dimensioni ed uno per rifiuti tossici e pericolosi, dovrebbero sorgere a Pignataro Maggiore.
In un territorio come il nostro che negli anni ha già dato tanto, troppo, in termini di vivibilità, salute, ambiente ed agricoltura, nasce l’esigenza di una grande data di mobilitazione territoriale, il 28 ottobre, per far arrivare a chi di dovere il chiaro grido delle comunità che qui abitano e qui vogliono vivere, e vivere bene : “BASTAIMPIANTI” senza se e senza ma. Continua a leggere

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La difesa dei territori come possibilità di contrattacco! Costruiamo il Movimento contro gli impianti tossici e nocivi!

Siamo all’alba di una nuova emergenza rifiuti, come al solito un’emergenza “a orologeria”, pianificata in base a precisi progetti di speculazione e di messa a profitto dei nostri territori. Ormai è palese: il piano criminale che dovrebbe portarci ad una nuova emergenza è in atto, lo si evince dalla strategia dei roghi che stanno attanagliando tutta la Nazione da due anni a questa parte e dai tentativi di installazione di nuovi impianti per lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti, compresi quelli provenienti dai disastrosi roghi di questi anni.

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SGOMBERO TEMPO ROSSO: IL 30 MAGGIO UDIENZA IN CASSAZIONE.

È di questi giorni la notizia dell’udienza in camera di consiglio riguardante lo sgombero del CSOA Tempo Rosso.
Dopo già due rigetti, il primo da parte del GIP e il secondo da parte della Seconda Sezione del Riesame Collegio D del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere , la pm Mannu non si arrende e porta la questione sgombero direttamente in Cassazione.

Un attacco che non ci meraviglia, né ci intimidisce, data la grande vitalità della comunità ribelle dell’ Agro Caleno, che compatta da mesi sta rispondendo all’attacco con una massiccia attività politica e gesti di solidarietà attiva da tutte le realtà ribelli di Terra di Lavoro ed oltre. Continua a leggere

Ilside: oltre il danno la beffa…denunciati gli attivisti del comitato mai più Ilside

“di seguito il comunicato stampa del comitato No Ilside di Bellona”

A Bellona, sulla vicenda Ilside siamo ormai alla frutta….

Per la comunità del territorio e per il comitato mai più ilside dopo il danno ora anche la beffa.
Il danno è enorme: dopo nove mesi dall’ incendio dell’ ex sito di stoccaggio, la messa in sicurezza, che la legge impone si faccia in 30 giorni, non è stata realizzata!
Regione e comune continuano in un assurdo rimpallo di responsabilità’ e intanto il sito è a oggi abbandonato, con rifiuti combusti lasciati sul posto e che ancora fumano, e con tanti rifiuti ancora presenti all’ interno che rischiano di generare un nuovo incendio, una ulteriore bomba ecologica.
Nonostante ciò e nonostante la procura abbia in corso indagini sul caso.

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Tempo Rosso non si tocca: in tantissimi all’assemblea a difesa del centro sociale!

Hanno risposto in tantissimi da tutta la provincia e oltre, all’appello lanciato da Tempo Rosso a difesa dalle minacce di sgombero arrivate in settimana. Gia’ dal tardo pomeriggio e’ cominciato un viavai di sostegno e solidarieta’, decine le persone che hanno partecipato all’assemblea e portato il proprio sostegno.

L’assemblea ha chiarito da subito la totale indisponibilita’ della comunita’ del Tempo Rosso a lasciare la struttura e il primo dato venuto fuori e’ stato proprio quello della resistenza ad oltranza in caso di eventuali sequestri o sgomberi della struttura. Si attende intanto il Primo Marzo, giorno in cui e’ fissata l’udienza che decidera’ se accogliere o rigettare l’impianto accusativo messo in piedi dalla Pm. E’ stato infatti annunciato che nel caso il procedimento dovesse andare avanti, sara’ lnciato un crteo contro la repressione che sfilera’ per le strade di Pignataro. Continua a leggere