Tempo Rosso sotto sgombero: 10 denunce per invasione e occupazione! Alle intimidazioni risponderemo con la resistenza ad oltranza: Tempo Rosso non si tocca!

Sono stati notificati, in questi giorni, 10 avvisi di conclusione indagini verso altrettanti militanti del Csoa Tempo Rosso, con accuse che vanno dall’invasione e occupazione della struttura fino all’imbrattamento. Indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Un intervento senz’altro tempestivo: si sono accorti solo dopo 19 anni che gli stabili dell’ex macello di Pignataro sono stati liberati e restituiti all’uso della comunità, visto che in questi 19 anni sono migliaia le donne e gli uomini che hanno attraversato lo spazio. Anni di presenza costante sul territorio, in particolare in tutti i cicli di lotte a difesa della salute e dei territori: dalla discarica provinciale e la piattaforma per rifiuti industriali a Pignataro alla centrale biogas di Sparanise; dal gassificatore a Capua fino agli ultimi cicli di lotte a Calvi Risorta, contro la centrale a biomasse e per la bonifica della discarica ExPozzi, e a Bellona, per la bonifica dell’Ilside.

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Terra di Lavoro odia Salvini, razzismo e fascismo! L’11 marzo a Napoli contro la Lega, verso e oltre il 25 marzo a Roma!

Il Coordinamento Terra di Lavoro, che vede insieme numerose realtà di lotta e di movimento della provincia di Caserta, lancia l’appello alla partecipazione alla manifestazione contro il leader della Lega Salvini che si terrà a Napoli l’11 marzo prossimo. Durante l’assemblea di domenica 12 febbraio infatti, tra i tanti spunti e le tante iniziative in cantiere, si è deciso di lanciare l’appello a tutte e tutti gli antifascisti e gli antirazzisti di Caserta e provincia per costruire una partecipazione collettiva territoriale al corteo che contesterà il leader leghista in visita a Napoli. L’appello è rivolto a quanti ritengano necessario arginare e combattere i rigurgiti fascisti, razzisti, xenofobi e omofobi espressi oggi da Salvini e dalle politiche della Lega, politiche fatte di odio e di prevaricazione.

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Intervista a D. del collettivo STA (studenti autonomi teanesi) sulle occupazioni di giorno 16/01

Oggi 16 gennaio siamo stati fuori i cancelli dell ISISS Ugo Foscolo di Teano per portare la nostra solidarietà agli studenti in lotta che hanno occupato l’istituto come deciso nell’assemblea provinciale degli “studenti in rotta contro la banca rotta” del 12 c.m. Il collettivo STA (studenti teanesi autonomi) questa mattina proclamando un’assembla straordinaria ha fatto in modo che gli studenti si riversassero nell’atrio dichiarando poi lo stato di agitazione permanente. Hanno subito riscontrato una ferma opposizione del già conosciuto preside Mesolella che prontamente ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, spento i riscaldamenti e interrotto la fornitura di energia elettrica. I militanti del Tempo Rosso intervenuti per portare solidarietà e fare un’intervista sono stati prima identificati, pur rimanendo fuori i cancelli dell’istituto, e poi perquisiti; inoltre i carabinieri hanno poi richiesto di perquisire la vettura con la quale i militanti si erano recati sul posto, trovando però esclusivamente spray, lenzuola bianche, casse d’acqua ed una pericolosissima moca. Segue una breve intervista fatta a D. militante dello STA:

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NO GAS: Martedì 30 sett h17 TUTTI @ CAPUA appello a tutto il fronte contrario, DETERMINIAMO IL RISULTATO!!!

GASSIFICAI NO GAS CHIAMANO TUTTI AL CONSIGLIO COMUNALE
FAREMO PASSARE OGNI DUBBIO A CHI NON SA ANCORA DA CHE PARTE STARE!

Si ritorna nella casa comunale capuana, luogo che ha visto per la prima volta tre anni fa il popolo capuano e dei paesi limitrofi essere un’unico corpo contro il gassificatore. Da lì varie le componenti che hanno fatto sì che tassello su tassello si creasse una forte barriera popolare che ha fatto vacillare il progetto fino ad impantanarlo totalmente. Continua a leggere

Ricompattiamo il fronte per dare un’ultima spallata allo scempio del gassificatore!

8757_476748985734670_1495469455_nÈ ormai più di un anno che la lotta al gassificatore di Capua ci vede impegnati in una contrapposizione forte e decisa per evitarne l’installazione. Un impianto che, in perfetta linea con la logica dei piani regionale e provinciale per i rifiuti, altro non è che un inceneritore mascherato. La storia del gassificatore è la storia, già vista e rivista, di come chi amministra il nostro territorio si presti a continue manovre speculative che favoriscono esclusivamente i conti in banca di affaristi d’ogni risma ed assicurano un radioso futuro per le carriere di politicanti di professione.

 

Un impianto sbandierato come la nuova frontiera della tecnologia da un signore che, giustamente, è stato commissariato per non essere stato capace nemmeno di attuare il minimo di raccolta differenziata degna di un paese civile. Ma non solo: il sindaco Antropoli era arrivato al punto di mettere a disposizione un terreno, per ospitare il gassificatore, che si è poi scoperto non essere nella disponibilità del comune di Capua. Un pasticcio vergognoso orchestrato in combutta con il presidente della Provincia Zinzi. Continua a leggere