Caro TAR(re)… chi di penna ferisce..di penna perisce!

Caro TAR(re)…

chi di penna ferisce..di penna perisce!

Mentre il Sindaco Raimondo Cuccaro deve ancora fare chiarezza sulla posizione che terrà l’amministrazione dopo aver perso il ricorso contro la Biopower in Consiglio di Stato, e sulla scelta del suo avvocato Luigi Adinolfi (lo stesso che rappresenta la società di Iavazzi Ambiente/ ditta del biodigestore di Calvi) ci salta subito alla mente un episodio accaduto all’assedio al consiglio comunale durante la protesta contro l’aumento esorbitante della Tares. Continua a leggere

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Pignataro: IUC, ennesima stangata?

1239513_10152237452397770_785424330_nPIGNATARO MAGGIORE – Si è tenuto lo scorso giovedì l’incontro convocato dall’amministrazione comunale avente ad oggetto la stesura del regolamento per l’applicazione della IUC, la nuova imposta ispirata alle logica dei sacrifici lacrime e sangue tanto cara all’esecutivo Pd/Ncd & soci. L’imposta interesserà sia il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che i cosiddetti servizi indivisibili, più il prelievo sugli immobili (IMU). Un tassa che, facendo il paio con la sciagurata situazione finanziaria di tanti piccoli comuni, non farà altro che tentare di riparare al malgoverno ed alle inefficienze della pubblica amministrazione (vedi il caso Pignataro Patrimonio) andando a mettere le mani nelle tasche di chi già soffre le conseguenze drammatiche di crisi e disoccupazione. Continua a leggere

#TARES. TUTTI COLPEVOLI DA DESTRA E SINISTRA NESSUNA SOLUZIONE

Contro crisi e disoccupazione, urge una risposta popolare Una lotta di dignità quella che ha attraversato Pignataro nelle ultime settimane.

Una lotta che ha messo a nudo l’incapacità di tutta la classe politica che, da ultimo con la vicenda della Tares, non ha tenuto nessun conto del contesto sociale (fatto di precarietà, disoccupazione e conseguente crisi economica generalizzata) in cui ci troviamo. Mentre decine e decine di persone, soffocate dalla morsa della crisi, sono scese in piazza chiedendo soluzioni concrete e reali, lo scenario che si è delineato è stato vergognoso: Blindati nelle stanze di Palazzo Scorpio o rintanati nelle loro case, i politici pignataresi non hanno saputo, né avrebbero forse potuto, dire qualcosa di sensato rispetto ad un problema chiaro, semplice, elementare. Anzi, hanno interpretato tutto come una ghiotta occasione per farsi opposizione a vicenda, con qualcuno che si è distinto per una patologica incapacità di dire cose sensate. Niente di più. Una lotta degna da un lato, quella popolare, ed il vuoto totale dall’altro, il fallimento completo della retorica populista che ha fatto la fortuna di tanti di loro. Continua a leggere