19 Aprile – ASSEMBLEA PUBBLICA a Pignataro M || BASTA IMPIANTI – ABBATTIAMO LA BIOPOWER

Ritorna l’allarme dell’inceneritore della Biopower, mentre la lotta contro la centrale di Iavazzi sull’area della ex-pozzi, dopo due anni di lotta incessante, arriva alla fase decisiva con grande forza e determinazione popolare a vincere la battaglia!

Il quadro di devastazione dell’Agro Caleno assume caratteri sempre più inquietanti,
soprattutto in tempo di crisi e disoccupazione, dove le promesse di posti di lavoro, all’interno di queste centrali di puro malaffare, vengono utilizzate dai rispettivi sponsor come arma in più per aumentare i consensi propagandistici! Continua a leggere

NoTav. Sab 22 febbraio, giornata nazionale di lotta

Sabato 22 febbraio 2014- Giornata Nazionale di Lotta

IL COORDINAMENTO DEI COMITATI NO TAV riunito a Villar Focchiardo mercoledì 8 gennaio 2014 ha valutato attentamente la gravissima situazione giuridica venutasi a creare con gli ultimi arresti di Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, per i quali è stato costruito un castello accusatorio studiato apposta per intimorire  tutte le sacrosante lotte che anche grazie al Movimento NO TAV stanno crescendo in tutto il Paese.

Ha infatti  rilevato che nelle carte dell’inchiesta gli inquirenti, forzando il piano strettamente giuridico, hanno sostenuto una tesi squisitamente politica. Infatti, dopo aver fatto una breve storia degli atti legislativi e dei vertici internazionali che hanno portato all’installazione del cantiere di Chiomonte, i magistrati sostengono che si tratta di procedure democratiche.

Quindi l’azione contro il cantiere – assieme allo stillicidio di pratiche di contrasto di cui il faldone giudiziario fornisce un ampio elenco – viene definita “terroristica” non tanto per le sue caratteristiche specifiche, ma in quanto si oppone alla democraticità di una decisione intergovernativa.

Se tutte le imposizioni dello Stato hanno un involucro legale, cioè sono formalmente basate sul Diritto, tutto ciò che mette realmente in discussione un progetto statale è dunque passibile di “terrorismo”. Con questa impostazione rimane solo   la possibilità di  dissentire in modo platonico, di diventare un movimento di opinione.

Dare invece concretezza al proprio NO, che in fondo è la caratteristica essenziale del movimento no tav, risulta quindi antidemocratico : il totalitarismo parla oggi un linguaggio diverso. “Non ti stanno bene le nostre imposizioni democratiche? Dunque sei un terrorista, ti sbatto in galera e butto via la chiave”.

Ricordando

che nei momenti epocali,  lo Stato ed i “poteri forti” attaccano frontalmente il nemico nei suoi punti di forza e non in quelli più deboli, diventa evidente che l’impiego della categoria di terrorismo contro il movimento no tav – per ciò che questo esprime e che simboleggia – è un avviso per tutti, per qualsiasi movimento di lotta.

Diventa  terrorista dunque  chiunque contesti le decisioni dello stato e viene smantellato il patto sociale pensato dalla costituente.
A seguire fino in fondo la logica della procura torinese, la natura “terroristica” della lotta contro il TAV non sta in un suo preteso “salto di qualità”, bensì nelle sue stesse premesse: in quel NO di cui vent’anni di esperienze, saperi, confronti, azioni non sono che il coerente sviluppo.

Non essersi rassegnati nemmeno di fronte ai manganelli, ai gas, alle ruspe, ai Lince, agli arresti, al terrorismo mediatico: questo è il crimine che contiene tutti gli altri.

Per questi motivi il Movimento NO TAV INDICE E PROPONE PER IL 22 FEBBRAIO UNA GIORNATA NAZIONALE DI MOBILITAZIONE E DI LOTTA OGNUNO NEL PROPRIO TERRITORIO a tutte quelle realtà che resistono e si battono contro lo spreco delle risorse pubbliche, contro la devastazione del territorio, per il diritto alla casa, per un lavoro dignitoso, sicuro e adeguatamente remunerato. Una giornata nazionale di lotta, territorio per territorio in difesa del diritto naturale e costituzionale di opporsi alle scelte governative che tengono solo conto degli interessi dei potentati, delle lobby, delle banche e delle mafie a danno della popolazione.

Una mobilitazione comune contro il delirante utilizzo delle leggi da parte della procura e della magistratura torinese e in solidarietà ai compagni di lotta incarcerati, ai compagni di lotta già condannati, a quella innumerevole schiera di resistenti che ancora deve affrontare il giudizio per aver difeso i beni comuni, una giornata di lotta alla quale seguirà nella metà di marzo un appuntamento a Roma per la difesa e la legittimità delle lotte sociali.

In preparazione della giornata di lotta si invita ad effettuare assemblee sui territori per sensibilizzare la popolazione sia su questi temi sia sui progetti che si contrastano.

In Valsusa sui progetti di spostamento dell’autoporto di Susa a San Didero, di spostamento della pista di Guida Sicura da Susa ad Avigliana e della ferrovia nel territorio di Borgone.

Proposta approvata dal coordinamento dei comitati del Movimento NO TAV

da NoTav.info

L’11 aprile blocchiamo tutto! #NoTav! No Discariche! No Inceneritori!

Il csoa Tempo Rosso risponde all’appello del movimento NoTav.  L’11 aprile saremo in piazza al fianco di una delle lotte simbolo a difesa del territorio e dei beni comuni come quella di Terzigno. Saremo in piazza per dire NoTav così come per ribadire il nostro secco No a discariche ed inceneritori, verso rifiuti zero!  ROTONDA DI VIA PANORAMICA (BOSCOREALE) ORE 20.30

L’appello del Movimento Difesa del Territorio Area Vesuviana e del Collettivo Area Vesuviana: Continua a leggere

Il divenire comune della lotta No Tav

di Collettivo Uninomade

I movimenti reali apprendono in fretta, riconfigurano il proprio campo d’azione, approfondiscono e riformulano le proprie ragioni. In questa settimana per certi versi drammatica è quanto il movimento No Tav sta facendo. Queste brevi note, oltre modo schematiche e provvisorie, tracciano un processo in fieri, per nulla lineare. Che ha bisogno, soprattutto ora, della più ampia discussione e partecipazione in una partita estremamente rilevante per l’opposizione sociale in questa nuova fase.

Manifestazione Bussoleno-Susa, sabato 25. Una moltitudine si snoda lungo il percorso, valsusini torinesi e quanti venuti da più lontano frammischiati in un corpo unico: è il segno tangibile di quello che è avvenuto in questi mesi. La lotta No Tav è diventata un bene comune che stringe oramai con un legame profondo chi vive in valle, chi ci è venuto dal tre luglio in poi, chi nel paese la sente come propria perché vi vede un punto di ripartenza e una possibile prospettiva comune nel quadro di una crisi che va approfondendosi. Continua a leggere

La Lega Nord, emblema vivente della casta

Il repentino avvicendamento di governo ha messo in evidenza alcune caratteristiche della classe politica che ci governa. Esse possono essere individuate attraverso l’accostamento di due fenomeni: l’intesa parlamentare tra Pd, Pdl e Terzo Polo attorno all’esecutivo Monti e il ritorno all’opposizione della Lega. Quest’ultimo avvenimento, in particolare, sembra poter aprire la strada a un recupero del consenso popolare da parte di questo partito, che nel corso degli ultimi mesi aveva raggiunto, da questo punto di vista, i minimi storici. Cresciuto negli anni Novanta attorno alla protesta dei piccoli e medi proprietari contro le tasse imposte da Roma, e radicatosi negli ultimi quindici anni nei quartieri operai di molte città settentrionali grazie alla sua indisponibilità strategica ad adottare i linguaggi del “politically correct”, questo movimento sembrava ormai divenuto la stampella di un governo corrotto e inefficiente, e di quella “Roma ladrona” che aveva a lungo indicato come il nemico.

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