19 Aprile – ASSEMBLEA PUBBLICA a Pignataro M || BASTA IMPIANTI – ABBATTIAMO LA BIOPOWER

Ritorna l’allarme dell’inceneritore della Biopower, mentre la lotta contro la centrale di Iavazzi sull’area della ex-pozzi, dopo due anni di lotta incessante, arriva alla fase decisiva con grande forza e determinazione popolare a vincere la battaglia!

Il quadro di devastazione dell’Agro Caleno assume caratteri sempre più inquietanti,
soprattutto in tempo di crisi e disoccupazione, dove le promesse di posti di lavoro, all’interno di queste centrali di puro malaffare, vengono utilizzate dai rispettivi sponsor come arma in più per aumentare i consensi propagandistici! Continua a leggere

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La “città sommersa” dalle Grandi Opere – domenica 22 dibattito al #Cales

L’Antica Cales, la vecchia città condannata ad essere “sommersa” da grandi opere e rifiuti.

Nella periferica provincia di Caserta, precisamente nel lembo desolato dell’Agro Caleno, il presente e il passato viene sistematicamente sommerso da piani lucidamente messi a punto da devastatori e speculatori.
L’Antica Cales, la nostra città antica di origine ausona, è stata letteralmente messa sotto attacco, e non ci riferiamo di certo a barbari e saraceni…. ma al grande capitale, sui nostri territori meglio definito come capitalismo armato, perfetta connivenza di intenti e di pratiche tra interessi di Stato, potentati e malaffare locale.

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Biopower e biomasse, le uniche sentenze sono quelli popolari!

Ritorna la vecchia minaccia dell’inceneritore targato Biopower. A permetterlo è una sentenza del Consiglio di Stato che da ragione alla biopower, società investita nel 2009 da numerose inchieste giudiziarie con ben 23 arresti per la costruzione dell’impianto stesso. Ovviamente non bisogna vedere i film di Gomorra per capire chi sono questi soggetti: politici di ogni rango, imprenditori e camorristi del malaffare nostrano, dal locale fino ai palazzi di Provincia e Regione, uniti in quel perenne patto criminale di messa a profitto dei territori a discapito di migliaia e migliaia di abitanti. Continua a leggere

15 Marzo – Assemblea Popolare : la biomasse e la ex-Pozzi, sprechi di denaro e di risorse pubbliche || ACZR

A due anni dall’ inizio della lotta, è giunto il momento di presentare il conto a chi di dovere!

Riparte a pieno ritmo l’iter burocratico per la costruzione dell’ “inutile” Centrale a Biomasse del gruppo imprenditoriale marcianisano Iavazzi, finanziata con ben 17 milioni di euro di soldi pubblici.
Però la comunità calena è più veloce dei loro interessi, quindi ribadiamo il nostro parere negativo all’impianto. Quindi, se dai palazzi non ne tengono conto dell’opinione di decine di migliaia di persone, è di nuovo tempo di dettare dal basso l’agenda di lotta. Continua a leggere

Centrale a biomasse: strada tutta in salita per Iavazzi & soci.

È ormai evidente che, dopo più di un anno di lotta, i rapporti di forza tra il movimento per la difesa del territorio e la speculazione che vorrebbe insediare una nuova centrale nell’AgroCaleno si sono completamente ribaltati. Dopo le innumerevoli iniziative di confronto e di protesta, oggi, all’indomani della tornata elettorale, il fronte pro-centrale è stato fortemente piegato.

In primo luogo, va registrata la recente presa di posizione netta dell’ASL CE/2che,interrompendo una lunga tradizione di ponziopilatismo istituzionale, si è dichiarata non favorevole all’insediamento di Iavazzi sottolineando per la prima volta la grave situazione di inquinamento dell’aria determinato prevalentemente dalla presenza della devastante turbogas di Sparanise. Il parere dell’ASL arriva in un contesto ufficiale, la conferenza dei servizi, e non può essere ignorato tanto che, a questo punto, secondo la normativa la vicenda dovrebbe essere esaminata dal Consiglio dei Ministri, interrompendo l’iter avviato in fretta e furia in Regione. Continua a leggere