#6 APRILE e oltre // giornata regionale a Capua contro il gassificatore!

6 aprileDecenni di politiche speculative e affaristiche, con il beneplacito e la connivenza delle istituzioni locali, hanno trascinato la provincia di Caserta e la regione Campania a vivere in un continuo e devastante stato d’assedio.
È mettendo le mani nella “monnezza” che il connubio politico-affaristico ha trovato la sua principale fonte di arricchimento, infischiandosene di aver destinato la Campania Felix a morire lentamente: terreni totalmente avvelenati, altissimi tassi di mortalità per tumore e nessuna decisione nei palazzi del potere è stata presa per invertire la rotta, se non le solite misure-chiacchiere di tamponamento e di copertura all’imperterrita politica di devastazione.

Nodo centrale rimane il PIANO REGIONALE DEI RIFIUTI elaborato dai vertici della regione, che punta ancora alla logica dell’incenerimento, modalità di smaltimento vecchia e superata, la cui dannosità è comprovata da ricerche medico-scientifiche; prova tangibile che ad avere voce in capitolo non sono di certo le volontà e la salute dei cittadini ma i tornaconti strategici di un sistema politico corrotto che trova la sua legittimità attraverso i famosi CIP6 nonché connivenze clientelari a favore di società amiche, e via dicendo! Continua a leggere

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Critical Mass No Gas

Il movimento No Gas vi invita Domenica  7 Ottobre 2012 a partecipare alla critical mass che attraversà tutte le strade di Vitulazio e terminerà all’ingresso di Bellona.

Vogliamo riprenderci un tempo da condividere tutt* insieme per far conoscere, anche a chi ultimamente è stato un pò distratto(!!?!?), quello che sta accadendo sia sulla questione del gassificatore a Capua, ma – a largo giro – anche su tutto il territorio a causa degli scellerati piani provinciali e regionali dei rifiuti. Continua a leggere

L’unica battaglia che si perde è quella che non si vuol combattere.

La nuova richiesta d’arresto emessa nei confronti dell’ex sotto segretario all’economia dell’ultimo Governo Berlusconi, il casalese
Nicola Cosentino, ha risollevato l’attenzione dell’opinione pubblica sulle vicende che vedono protagonista il noto esponente politico casertano.

Nell’Agro Caleno, si riaccende il dibattito pubblico sugli effetti che le scelte politiche dettate da colui che è stato definito dalla magistratura il “referente politico nazionale del clan dei casalesi” hanno avuto sul territorio. Decenni di pratiche clientelari, di saccheggio dei beni comuni, di aggressione all’ambiente e di negazione dei diritti e degli spazi di democrazia sono il prodotto di quella perversa commistione tra Stato e criminalità organizzata al servizio del capitale, che ben si sintetizza nella figura dell’ex sottosegretario. Emblema di questa commistione è apparsa, fin dall’inizio, la vicenda della Centrale Termoelettrica di Sparanise.

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