Disastro Ilside: 6 ore di blocchi e vittoria popolare

Oggi 23/07/2017, la comunità dell’Agro Stellato è scesa in strada per richiedere lo spegnimento di una fumarola tossica all’interno dell’Ilside, risultato ottenuto dopo quasi 7 ore di blocco stradale.

Erano 48 ore che i cittadini di Bellona/Triflisco e Vitulazio stavano richiedendo alle autorità un intervento per lo spegnimento della suddetta fumarola, è inutile dirlo, tutti vani, questa mattina la fumarola era ancora lì.

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#WelcomeToHell – L’Ilside brucia e il popolo risponde – Servizio Rai 3

Ieri 18/07/2017 le comunità locali, contadini e famiglie che abitano nelle adiacenze dell’area di stoccaggio dell’Ilside si sono recati preso il sito del disastro udita la notizia di una diretta della RAI in loco. Appena conclusa la diretta del tgR delle 19.30 (manco a farlo apposta) si nota una fumarola fuoriuscire dalle macerie del sito, e subito il clima si surriscalda.

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Se la ragione ha paura di sporcarsi le mani, noi ci sediamo comodamente dalla parte del torto, ci sentiamo più a nostro agio

in foto la partecipatissima assemblea a chiusura del corteo

Di solito non ci cimentiamo in tenzoni filosofiche e opinionismo di bassa lega i giorni successivi le iniziative di lotta sia sui territori che più in generale. Ma in merito al corteo di venerdì us a Bellona contro il rogo del deposito di rifiuti pericolosi Ilside, ci sembra doveroso porre l’accento su una serie di considerazioni. Il rogo in questione si preannuncia, dai risultati delle prime analisi, essere uno degli attacchi alla salute e all’ambiente piu’ pericolosi e dannosi degli ultimi anni, un vero e proprio disastro che ha sprigionato nell’aria decine e decine di sostanze altamente tossiche e cancerogene. Da sempre partecipiamo alle lotte e ai movimenti che nei modi piu’ disparati cercano di difendere queste terre martoriate e il rogo di Bellona ha suscitato in tutti grande rabbia.

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Cosa brucia all’Ilside?

pubblicato su www.latrones.it

Strettamente collegata alla presenza di discariche abusive e non e ai siti di stoccaggio, è la grande piaga dei roghi. Ogni cumulo di “monnezza” che prende fuoco in maniera dolosa è un attacco alla salute della terra, delle acque, dell’aria e quindi dei cittadini, che imbandiscono le loro tavole con prodotti locali, che respirano inconsapevolmente l’aria insalubre e che nella stagione estiva s’immergono nelle acque del Litorale Domitio. Tra gli episodi più eclatanti e funesti avvenuti nella provincia di Caserta riguardanti il problema dei roghi troviamo i vari incendi che, in un breve arco temporale, hanno colpito più volte l’Ecorec di Marcianise, la discarica di Marruzzella, appiccato ben quattro volte e quello, più recente, all’Ilside di Bellona (sito di stoccaggio in località Ferranzano).  Continua a leggere

Sciacalli in casa nostra.

La passerella mediatica gentilmente offerta dalla trasmissione“Ambiente Italia”, andata in onda quest’oggi su Rai Tre, era il tassello mancante all’opera di propaganda menzognera messa in atto dalla cricca casertana dell’incenerimento e della speculazione sul ciclo dei rifiuti.

La nube tossica sprigionata dall’incendio appiccato al sito di stoccaggio Ilside di Bellona (CE)

Il tema della trasmissione era il disastro della Ilside, il rogo appiccato dolosamente al sito di stoccaggio e durato per quattro giorni ha inquinato fortemente il territorio a cavallo tra Capua el’Agro Caleno. Tra gli ospiti, oltre al sindaco di Bellona Della Cioppa e al sig. Antonio Scialdone, chiacchieratissimo dirigente del Consorzio Unico di bacino in odore di camorra (come l’intero consorzio del resto), c’è anche il sindaco di Capua Antropoli e una rappresentante di un comitato Caserta Bene Comune. Continua a leggere