Tempo Rosso sotto sgombero: 10 denunce per invasione e occupazione! Alle intimidazioni risponderemo con la resistenza ad oltranza: Tempo Rosso non si tocca!

Sono stati notificati, in questi giorni, 10 avvisi di conclusione indagini verso altrettanti militanti del Csoa Tempo Rosso, con accuse che vanno dall’invasione e occupazione della struttura fino all’imbrattamento. Indagini condotte dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Un intervento senz’altro tempestivo: si sono accorti solo dopo 19 anni che gli stabili dell’ex macello di Pignataro sono stati liberati e restituiti all’uso della comunità, visto che in questi 19 anni sono migliaia le donne e gli uomini che hanno attraversato lo spazio. Anni di presenza costante sul territorio, in particolare in tutti i cicli di lotte a difesa della salute e dei territori: dalla discarica provinciale e la piattaforma per rifiuti industriali a Pignataro alla centrale biogas di Sparanise; dal gassificatore a Capua fino agli ultimi cicli di lotte a Calvi Risorta, contro la centrale a biomasse e per la bonifica della discarica ExPozzi, e a Bellona, per la bonifica dell’Ilside.

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#15M in Terra di Lavoro, lo Sciopero Sociale per rompere la subalternità!

Come annunciato nsciopero sociale 15Mei giorni scorsi si è svolta ieri sera, 15 maggio, l’iniziativa “Sciopero sociale in Terra di Lavoro”.

Rilanciato, nelle scorse settimane, dai movimenti europei con la dichiarazione comune di Lubiana elaborata al termine dell’Hub Meeting 2013, il percorso con il quale le lotte contro la crisi e l’austerità tentano una ricomposizione ed una progettualità comune ha preso forma anche nella provincia meridionale.
A Capua, nel rione delle cosiddette ‘palazzine tedesche’, un folto numero di giovani e meno giovani ha risposto all’appello trans-nazionale che ha visto scendere in piazza migliaia di persone in tante città d’Europa. Un momento di contaminazione, confronto e riconoscimento reciproco tra i soggetti che hanno animato le lotte sociali sul territorio, su tutte quella per beni comuni, e gli abitanti di uno dei tanti quartieri popolari dove la governance della crisi è stata elevata a paradigma prima ancora che la crisi stessa iniziasse a manifestarsi in tutta la sua dirompenza. Continua a leggere

Assemblea pubblica verso il 19 aprile – Oltre l’ingovernabilità istituzionale: costruiamo l’ingovernabilità sociale. Que se vayan todos?

“Il paese è ingovernabile. Il caos incombe. L’instabilità è il lascito della storia attuale. Riportando i toni a più miti giudizi, ciò che appare è un quadro fosco certo; i cui sintomi, però, sono ben lontani”.

La crisi economica del capitalismo contemporaneo non è una conseguenza elettorale. L’esautoramento degli strumenti esecutivi dei partiti e delle istituzioni non è un effetto dalle urne.
Indubbiamente la dittatura finanziaria internazionale ha reso definitivamente inservibile la rappresentanza politico-elettorale. Le istituzioni locali e nazionale devono osservare i criteri del fiscal compact, statuiti dalla Commissione europea in base ai vincoli imposti dagli istituti finanziari (ad es. la Goldman Sacs, di cui Monti era consulente, che detiene l’89% del debito pubblico italiano). Elezioni a parte, così è se vi pare!
Tuttavia intellettuali, media e guru dell’opinione pubblica vanno riabilitando Marx e i suoi studi su Das Kapital. E con lui sorridiamo evocando la sua massima: “ben scavato vecchia talpa!” Per la verità, non scopriamo oggi la tragedia che genera il capitalismo e le crisi di cui si nutre. Sappiamo cosa provochi il capitalismo. Sappiamo bene cosa siano povertà, stringere la cinghia, inventarsi mille lavori e sotterfugi per vivere. Continua a leggere

Atene illuminata dal fuoco della rivolta… ma ancora non basta!

12 febbraio, su Atene non cala il buio. E’ una città illuminata dal fuoco della rivolta. Quando il parlamento greco da il via libera all’ennesimo piano di austerity, all’esterno, da oltre 6 ore, si susseguono gli scontri tra manifestanti e polizia. Bombe molotov da un lato, lacrimogeni dall’altro. Pochi metri separano oltre 100.000 manifestanti dai deputati asserragliati nel palazzo parlamentare a sancire la completa sottomissione alla dittatura neoliberista e la condanna alla fame per il popolo greco. Pochi metri dicevamo, eppure quella distanza è incolmabile. E’ infatti ormai abissale la distanza tra rappresentanza politica e un popolo vessato da oltre due anni di macelleria sociale. Continua a leggere

11 FEBBRAIO IN PIAZZA PER DIFENDERE LA NOSTRA TERRA

SABATO 11 FEBBRAIO ORE 9.00 VILLA COMUNALE A S.MARIA C.V.
MANIFESTIAMO TUTTI PER DIFENDERE LA NOSTRA TERRA E LA NOSTRA SALUTE

La Terra di lavoro,messa in ginocchio da venti anni di emergenza rifiuti sta subendo un nuovo attacco: invece di bonificare le nostre terre,la Regione Campania continua ad inquinare approvando un piano regionale dei rifiuti CRIMINALE.

Scendiamo in piazza a S.Maria C.V. l’11 Febbraio 2012 contro il piano rifiuti della Regione Campania.  Il Piano prevede altri TRE INCENERITORI in Campania,oltre quello di acerra,un gassificatore a capua o comunque nel casertano e digestori anaerobici di ampia portata,uno di questi a S.Maria C. V.

PERCHè CHIEDIAMO CHE IL PIANO REGIONALE RIFIUTI VENGA MODIFICATO? Continua a leggere