Ecomostri e bonifiche: battaglia cruciale per le comunità campane

Costruiamo un fronte regionale contro devastazione e sacrifici, riprendiamoci tutto: territori, salute, reddito!

 L’autunno alle porte e gli ultimi colpi di coda del sistema rifiuti in Campania ci impongono alcune riflessioni che, in generale, ci premeva fare già da alcuni mesi e, seppur le vicende relative ai beni comuni, sembrano camminare velocemente sul binario della messa a profitto dei territori, si è resa necessaria una osservazione prolungata per capire cosa in realtà stesse succedendo o meglio, per avanzare alcune ipotesi, soprattutto dal punto di vista del lavoro dei movimenti e delle lotte che in Campania si danno o si sono date.

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#3D L’unico profumo che ci piace è quello delle lotte!!!

Senza sosta si susseguono le occupazioni degli istituti della provincia casertana, ma è ormai da più di un mese, proprio dallo scorso 5 ottobre, che il movimento studentesco s’impone con forza e rabbia nelle numerose piazze italiane, partendo dalla Val Susa sino ad arrivare all’estremo sud della penisola italiana. Continua a leggere

25 aprile: la Resistenza vive e si rinnova nelle lotte a difesa del territorio!

Il 25 aprile, data della liberazione dalla morsa nazi-fascista grazie alla lotta partigiana e antifascista, mai come quest’anno a nostro avviso non è e non deve essere una semplice ricorrenza. La resistenza rivive quotidianamente grazie a quanti si oppongono a questa crisi della finanza, a quanti combattono la precarietà, grazie a tutti gli antifascisti e ai tanti, uomini e donne, che fanno vivere le lotte a difesa dei beni comuni: dal popolo NoTav ai cittadini campani che animano le decine di comitati, reti e network contro piani rifiuti scellerati. Continua a leggere

NO TAV: Dalla parte della Valle che Resiste

A rigor di logica, appare assurdo quanto accaduto nelle prime ore di questa mattinata in Val Susa. A poche ore dal partecipatissimo corteo di sabato 25/02, che ha visto la presenza di oltre 70.000 persone confluite a Susa datutta Italia (e non solo) per dire con forza “NO” alla TAV, ancora una volta lo Stato si è mosso con violenza, e senza alcuna leggittimità, per estorcere altri terreni alla popolazione con l’intenzione di estendere ulteriormente il cantiere fantasma di Chiomonte.

Anticipando i tempi annunciati per tali atti di esproprio, le forze dell’ordine erano ben certe di ritrovarsi innanzi pochi resistenti e, con dispiegamanto di forze oltremodo sproporzionato, hanno innescato una serie di eventi che hanno indotto Luca – storico attivista NO TAV – a ritrovarsi sul traliccio dal quale è caduto in seguito ad una forte scossa. Continua a leggere