7Ottobre a Calvi: in marcia per le bonifiche e contro Invitalia, bloccata l’A1 Roma-Napoli

Ripostiamo da infoaut.org

Questa mattina a Calvi Risorta (ce) sono scesi in strada comitati, centri sociali e collettivi da tutta la Campania per chiedere l’immediata bonifica della discarica ExPozzi, una delle discariche di rifiuti tossici più grande d’Europa, ma soprattutto per imporre che le stesse non vengano affidate al carrozzone governativo Invitalia.

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In strada a Calvi anche la comunità di bellona, piccolo centro a pochi kilometri di distanza, colpita dal rogo della Ilside, un deposito di rifiuti speciali, avvenuto lo scorso luglio.

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Disastro Ilside: 6 ore di blocchi e vittoria popolare

Oggi 23/07/2017, la comunità dell’Agro Stellato è scesa in strada per richiedere lo spegnimento di una fumarola tossica all’interno dell’Ilside, risultato ottenuto dopo quasi 7 ore di blocco stradale.

Erano 48 ore che i cittadini di Bellona/Triflisco e Vitulazio stavano richiedendo alle autorità un intervento per lo spegnimento della suddetta fumarola, è inutile dirlo, tutti vani, questa mattina la fumarola era ancora lì.

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A puzzare nell’agro caleno non è solo la fumarola della ex- Pozzi.

1 2 3Le istituzioni nostrane aprono di nuovo le porte di casa nostra a chi è dichiaratamente nemico di queste comunità. Non dimentichiamo chi si è reso sponsor del gassificatore di Capua, o chi è simbolo del becero clientelismo oramai incrostato in Regione campania, o peggio ciò che rappresenta un ex-ministro quale la de Girolamo. A chi abita e resiste in questi territori, schiacciati da miseria e devastazione, non può essere che uno schiaffo in faccia la presenza di soggetti del genere, quando per ogni fondamentale battaglia a difesa del territorio e della salute, sono state solo le stesse comunitá a dover percorrere lunghe strade, determinate e testarde, avendo la stessa classe politica e le sue leggi sempre come controparte. Per questo riteniamo la scelta del comune di Sparanise di ospitare suddetti personaggi ad un incontro, sia pure per il No al referendum, davvero poco rispettosa nei confronti di intere generazioni che qui abitano, e qui quotidianamente resistono. Siamo anche noi per il no, ma perchè ci piace pensare all’ingovernabilità del poi, (che tanto fa paura al governatore De Luca) dove tutto ridiventa possibile, a fronte di un “Si” dove la condanna ad affondare nel marcio diventerebbe cosa certa e imminente. E di certo non è quella che si siede a questi tavoli l alternativa possibile, noi non ci fideremo mai. A questo aggiungiamo che aspettiamo ancora, imponendoci di esere pazienti, che la tanto sbandierata bonifica non sia soltanto una carta pro-Si sbandierata dal governatore de Luca per indirizzare i voti a servizio del partito. Insomma, come sempre con gli occhi aperti, pronti a fare i conti con chi di dovere post risultato referendario.

La ex pozzi brucia ancora, puzza ancora, ma puzzate di più voi.