Assemblea pubblica verso il 19 aprile – Oltre l’ingovernabilità istituzionale: costruiamo l’ingovernabilità sociale. Que se vayan todos?

“Il paese è ingovernabile. Il caos incombe. L’instabilità è il lascito della storia attuale. Riportando i toni a più miti giudizi, ciò che appare è un quadro fosco certo; i cui sintomi, però, sono ben lontani”.

La crisi economica del capitalismo contemporaneo non è una conseguenza elettorale. L’esautoramento degli strumenti esecutivi dei partiti e delle istituzioni non è un effetto dalle urne.
Indubbiamente la dittatura finanziaria internazionale ha reso definitivamente inservibile la rappresentanza politico-elettorale. Le istituzioni locali e nazionale devono osservare i criteri del fiscal compact, statuiti dalla Commissione europea in base ai vincoli imposti dagli istituti finanziari (ad es. la Goldman Sacs, di cui Monti era consulente, che detiene l’89% del debito pubblico italiano). Elezioni a parte, così è se vi pare!
Tuttavia intellettuali, media e guru dell’opinione pubblica vanno riabilitando Marx e i suoi studi su Das Kapital. E con lui sorridiamo evocando la sua massima: “ben scavato vecchia talpa!” Per la verità, non scopriamo oggi la tragedia che genera il capitalismo e le crisi di cui si nutre. Sappiamo cosa provochi il capitalismo. Sappiamo bene cosa siano povertà, stringere la cinghia, inventarsi mille lavori e sotterfugi per vivere. Continua a leggere