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19 ANNI DI TEMPO ROSSO 19 ANNI DI OCCUPAZIONE E CONFLITTI!! #temporossononsitocca

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SGOMBERO TEMPO ROSSO: IL 30 MAGGIO UDIENZA IN CASSAZIONE.

È di questi giorni la notizia dell’udienza in camera di consiglio riguardante lo sgombero del CSOA Tempo Rosso.
Dopo già due rigetti, il primo da parte del GIP e il secondo da parte della Seconda Sezione del Riesame Collegio D del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere , la pm Mannu non si arrende e porta la questione sgombero direttamente in Cassazione.

Un attacco che non ci meraviglia, né ci intimidisce, data la grande vitalità della comunità ribelle dell’ Agro Caleno, che compatta da mesi sta rispondendo all’attacco con una massiccia attività politica e gesti di solidarietà attiva da tutte le realtà ribelli di Terra di Lavoro ed oltre. Continua a leggere

Bellona (CE), 14 aprile. La repressione fa i conti con la comunità.

un’immagine del corteo

Dopo gli undici avvisi di garanzia ad attivisti del comitato Cittadino Bellona/Triflisco mai più Ilside, ieri la risposta compatta di una comunità che non si lascia intimidire.
Sono stati circa 800 i partecipanti al corteo di ieri che ha attraversato le strade del piccolo comune della provincia di Caserta. Il comitato bellonese è il protagonista dell’ondata repressiva più dura ai danni di un comitato popolare nella storia delle lotte territoriali di Terra di Lavoro da venti anni a questa parte.
Il maldestro tentativo di dividere le anime del comitato Cittadino attraverso 11 denunce ha totalmente fallito, la giornata di ieri ne è stata la prova. Continua a leggere

Ilside: oltre il danno la beffa…denunciati gli attivisti del comitato mai più Ilside

“di seguito il comunicato stampa del comitato No Ilside di Bellona”

A Bellona, sulla vicenda Ilside siamo ormai alla frutta….

Per la comunità del territorio e per il comitato mai più ilside dopo il danno ora anche la beffa.
Il danno è enorme: dopo nove mesi dall’ incendio dell’ ex sito di stoccaggio, la messa in sicurezza, che la legge impone si faccia in 30 giorni, non è stata realizzata!
Regione e comune continuano in un assurdo rimpallo di responsabilità’ e intanto il sito è a oggi abbandonato, con rifiuti combusti lasciati sul posto e che ancora fumano, e con tanti rifiuti ancora presenti all’ interno che rischiano di generare un nuovo incendio, una ulteriore bomba ecologica.
Nonostante ciò e nonostante la procura abbia in corso indagini sul caso.

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LE PERIFERIE CONTRO LA DEVASTAZIONE AMBIENTALE ED IL BIOCIDIO!

Verso il corteo del 24 marzo a Napoli – A difesa della nostra terra: Jatevenne!
Il 24 marzo comitati e realtà territoriali da tutta la regione confluiranno a Napoli contro la devastazione ambientale.
In seguito allo scandalo uscito allo scoperto grazie all’inchiesta Bloody Money, il sistema dell’emergenza nella gestioni rifiuti diventa di dominio pubblico dando una testimonianza certa di ciò che i comitati da anni ormai dicono nelle varie lotte territoriali in tutta la regione.

L’emergenza si pone come meccanismo di accumulazione delle classi dominanti, grazie alla quale semplificando e aggirando le prassi di affidamento della gestione rifiuti fa in modo da poter affidare lo smaltimento al miglior offerente, non sulla base di una buona gestione dell’ ”emergenza”, ma sulla base della semplificazione della distribuzione dei profitti tra le classi dirigenti: politici, ditte legate alla regione e criminalità organizzata. Continua a leggere