#NoTares: diritto all’insolvenza e solidarietà attiva per chi non può pagare!

Ieri, giovedì 27 marzo, il Movimento NoTares è tornato nuovamente in piazza per chiedere che gli impegni presi dall’Amministrazione Cuccaro durante lo scorso Consiglio comunale aperto, seppur insufficienti e parziali, fossero rispettati. In particolare, il Movimento aveva espresso la richiesta, accolta in seguito anche dall’opposizione, di tenere un Consiglio comunale ad hoc, durante il quale suddetti impegni (uno sconto per gli ‘occupanti unici’ e la scrittura del prossimo regolamento in forma aperta e partecipata) venissero ufficialmente votati ed approvati prima della scadenza della rata del 31 marzo. Rispetto a tali richieste, ancora una volta, vi è stata la netta chiusura da parte del sindaco, manifestatasi anche attraverso la totale militarizzazione del paese. Pignataro è stata presidiata, sin dal primo pomeriggio, da qualcosa come 200 agenti tra carabinieri e polizia, che hanno blindato Palazzo Scorpio e l’intero centro cittadino per impedire ai manifestanti di raggiungere la casa comunale ed assediare la propria controparte nelle stanze del potere locale. Ciononostante, dopo un breve trattativa, una delegazione è stata ricevuta dal sindaco. L’incontro non è stato proficuo e ciascuno è rimasto sulle proprie posizioni. Continua a leggere

#NoTares: giovedì 27 Assedio al Comune e solidarietà attiva!!!

Domenica scorsa, in piazza a Pignataro e nonostante la pioggia, si è tenuto un nuovo consiglio popolare del movimento contro la TARES. A fronte delle prime vittorie ottenute nei giorni scorsi (sconto dai 50,00 agli 80,00 euro per chi vive da solo e riscrittura aperta e partecipata del regolamento per il prossimo anno), la comunità, con determinazione, ha lanciato una nuova data di assedio al Comune, prevista per giovedì 27.

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TARES: Cuccaro fa marcia indietro. Dopo la militarizzazione l’amministrazione si arrende alle spinte della comunità.

Questa mattina, dalle ore 11,00, i cittadini di Pignataro Maggiore in lotta contro un vertiginoso ed iniquo aumento della TARES sono intervenuti in massa presso il Polo Imposimato, dove era stata convocata una seduta del Consiglio comunale; seduta nella quale, però, non era prevista né una discussione sull’odiata tassa né la possibilità di intervenire. Nonostante l’orario e la lontananza della sede dal centro cittadino, una variegata e determinata composizione popolare si è presentata all’appuntamento per chiedere, con decisione, la convocazione del Consiglio comunale aperto, già rifiutato dal sindaco e dall’amministrazione durante il presidio svoltosi giovedì scorso giovedì presso la casa comunale. In quella occasione infatti, di fronte a tale richiesta, si è sperimentata una totale chiusura da parte del sindaco Cuccaro, chiusura perdurata per tutta la settimana e che ha visto la militarizzazione del paese come unica risposta alla popolazione. A questo atteggiamento poliziesco sono state affiancate etichettature improbabili, ingiurie e sproloqui contro tutto il movimento che, dal basso, si è sviluppato: una macchina del fango fatta in casa per tentare di delegittimare l’iniziativa diretta della gente che, però, non ha funzionato. Continua a leggere