7Ottobre a Calvi: in marcia per le bonifiche e contro Invitalia, bloccata l’A1 Roma-Napoli

Ripostiamo da infoaut.org

Questa mattina a Calvi Risorta (ce) sono scesi in strada comitati, centri sociali e collettivi da tutta la Campania per chiedere l’immediata bonifica della discarica ExPozzi, una delle discariche di rifiuti tossici più grande d’Europa, ma soprattutto per imporre che le stesse non vengano affidate al carrozzone governativo Invitalia.

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In strada a Calvi anche la comunità di bellona, piccolo centro a pochi kilometri di distanza, colpita dal rogo della Ilside, un deposito di rifiuti speciali, avvenuto lo scorso luglio.

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I lupi, dai boschi, scendano a valle! Appello al corteo del 7 ottobre a Calvi!

Il 7 ottobre a Calvi Risorta scenderemo in strada con le comunita’ dell’Agro Caleno per una marcia popolare contro il disastro ambientale e per le bonifiche dei siti inquinati a partire da exPozzi e Ilside.

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Una data che e’ stata lanciata ad inizio agosto e cioe’ nel pieno della lunga estate dei roghi e dei veleni durante un’assemblea indetta dal Comitato Popolare per l’Agro Caleno. Sappiamo bene che la sfida che ci attende e’ grande e la battaglia dura, ma noi, insieme a tante e tanti, saremo in strada con determinazione per chiedere bonifiche immediate e reali, per riappropriarci dei nostri territori, espropriatici in nome del profitto.

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Se toccano uno toccano tutti: dopo l’aggressione la risposta degli antifa!

antifa pignataro.jpgCome e’ noto nella giornata di venerdi 8 settembre, Roberto, uno dei militanti del Tempo Rosso e’ stato aggredito in seguito a un battibecco verbale avvenuto nella piazza del paese. Come prima cosa riteniamo di esprimere di nuovo la nostra vicinanza a Roberto, compagno che da anni con generosita’ anima e attraversa le lotte sul territorio e in tutta la penisola, sempre in prima fila contro devastazione ambientale e speculazione sui territori, determinazione che ha dimostrato anche ieri quando si e’ difeso strenuamente da chi lo aggrediva. La risposta degli antifa’ non si e’ fatta attendere, in prima serata infatti si e’ formato un corteo spontaneo che dal Tempo Rosso ha attraversato tutte le strade del quartiere, ribandendo che non c’e’ spazio per i fascisti sul nostro territorio, e che la pratica antifascista e’ militante e determinata. Ma l’episodio ci da anche l’occasione di tracciare un quadro politico su come sul territorio possano svilupparsi forme di odio fascista.

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La lunga estate dei veleni, da emergenza a terreno delle possibilità!

Cosa sta accadendo in Campania in questa lunga e velenosa estate 2017? Sta bruciando tutto, o meglio stanno bruciando tutto, dato che la stragrande maggioranza dei roghi divampati negli ultimi mesi è di matrice dolosa. Un attacco alla salute, al territorio tutto; a bruciare infatti non sono solo boschi e macchia mediterranea, come accade quasi tutti gli anni, questa volta sono stati prese di mira discariche, siti di stoccaggio di rifiuti speciali, capannoni, insomma ha bruciato di tutto e soprattutto hanno bruciato veleni, diossine e materiali altamente inquinanti.

Il progetto criminale è sotto gli occhi di tutti, la precisione militare con la quale sono stati appicati i roghi fa venire i brividi. Hanno quasi devastato il Vesuvio, la zona del Nolano, quella a nord di Napoli, fino alla provincia di Caserta, dove, dopo gli incendi al tabacchificio di Sparanise e alla ExPozzi di Calvi di qualche mese fa, hanno dato alle fiamme anche la Ilside di Bellona, grande sito di stoccaggio di rifiuti speciali, e il deposito di elettrodomestici Expert di Pastorano, solo per parlare dei roghi più grandi: decine se non centinaia infatti sono infatti i roghi, anche di piccole dimensioni, che sono nati in questi mesi estivi in Campania.

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Disastro Ilside: 6 ore di blocchi e vittoria popolare

Oggi 23/07/2017, la comunità dell’Agro Stellato è scesa in strada per richiedere lo spegnimento di una fumarola tossica all’interno dell’Ilside, risultato ottenuto dopo quasi 7 ore di blocco stradale.

Erano 48 ore che i cittadini di Bellona/Triflisco e Vitulazio stavano richiedendo alle autorità un intervento per lo spegnimento della suddetta fumarola, è inutile dirlo, tutti vani, questa mattina la fumarola era ancora lì.

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