#Ilside: occupata la sede dell’ufficio autorizzazioni ambientali di Caserta

Riportiamo il comunicato del comitato cittadino Bellona\Triflisco mai più’ Iside in seguito alle due ore di occupazione dell’ufficio autorizzazioni ambientali di Caserta

#comitatocittadinoBellonaTrifliscomaipiuilside

#NotaInformativa 21/11/2017

Da stamattina alle 10:30 membri del Comitato cittadino e dell’Agro Caleno hanno occupato la sede dell’ufficio autorizzazioni ambientali di Caserta, con il preciso intento di portare a casa risposte certe in merito alle richieste già ribadite durante il corteo dell’11 novembre scorso. In quella sede era stato lanciato un ultimatum di 10 giorni, che ci avrebbe visti impegnati in nuove iniziative di pressione, laddove le nostre istanze non avessero trovato accoglimento.

Noi i termini e gli impegni li rispettiamo. I nostri ultimatum non sono aria fritta.

La lotta non si fermerà fino a che non avremo sfiancato i nostri antagonisti e chiunque si frapponga tra noi e il nostro obiettivo finale: via Ilside da Bellona.

 

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#BELLONA: STOP FUMAROLE E BONIFICA DELL’ILSIDE

In centinaia marciano determinati per le vie del paese Oggi a Bellona ha visto scendere in strada una comunità’ determinata , centinai di persone si sono riversate tra le vie della piccola cittadina casertana nonostante un fortissimo apparato repressivo, e’ ormai chiaro che le comunità’ in lotta per le bonifiche dei territori fanno paura ai poteri forti.

Sono ormai passati quattro mesi dall’incendio della Ilside e le uniche risposte avute dalle istituzioni non sono state altro che parole, uno rimpallo di responsabilità’ , un giochetto ormai noto a chi da anni difende questi territori, proprio per questo simbolicamente il corteo giunto dinnanzi al comune ha acceso 120 candele come i 120 giorni di fiamme all’ Ilside!

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StopRoghi e bonifica subito: bloccato il casello di Santa Maria C.V.

Appena concluso il blocco all’uscita dell’ autostrada contro i continui roghi tossici che stanno colpendo le intere province di Napoli e Caserta. Presenti le comunità sammaritane e limitrofe, il movimento napoletano di stop biocidio e pezzi sparsi della provincia in fiamme.
Bruciano le cave alle porte della città di Caserta, San prisco, l’Ilside di Bellona che continua a prendere fuoco, la ex-Pozzi di Calvi, che continua, nonostante la venuta di commissioni governative d’inchiesta, a rappresentare un costante pericolo, per giunta accertato, mentre ancora nulla dai palazzi c’è di risposta concreta per le comunità, se non le solite chiacchiere e scarica barile.

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Se la ragione ha paura di sporcarsi le mani, noi ci sediamo comodamente dalla parte del torto, ci sentiamo più a nostro agio

in foto la partecipatissima assemblea a chiusura del corteo

Di solito non ci cimentiamo in tenzoni filosofiche e opinionismo di bassa lega i giorni successivi le iniziative di lotta sia sui territori che più in generale. Ma in merito al corteo di venerdì us a Bellona contro il rogo del deposito di rifiuti pericolosi Ilside, ci sembra doveroso porre l’accento su una serie di considerazioni. Il rogo in questione si preannuncia, dai risultati delle prime analisi, essere uno degli attacchi alla salute e all’ambiente piu’ pericolosi e dannosi degli ultimi anni, un vero e proprio disastro che ha sprigionato nell’aria decine e decine di sostanze altamente tossiche e cancerogene. Da sempre partecipiamo alle lotte e ai movimenti che nei modi piu’ disparati cercano di difendere queste terre martoriate e il rogo di Bellona ha suscitato in tutti grande rabbia.

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Welcome to hell: Ilside, exPozzi, Calenia e roghi, ci hanno regalato un inferno in cui vivere, allora saremo diavoli dannati e non daremo tregua!

Quella che stiamo vivendo di sicuro sarà ricordata come l’estate più nera per l’agro caleno e l’alto casertano, Nemmeno il tempo di venire a conoscenza del comprovato disastro ambientale della exPozzi a Calvi Risorta con annesso inquinamento delle falde acquifere, che scoppia, per la seconda volta in pochi anni un rogo alla Ilside di Bellona, sito di stoccaggio di rifiuti di varia natura. La Calenia di Sparanise intanto sfora continuamente i livelli di polveri sottili nell’aria, divampano roghi e incendi dolosi, come quello all’ex Tabacchificio di Sparanise. Benvenuti all’Inferno ci verrebbe da dire, parafrasando il motto del controvertice G20 di Amburgo. Quello che stiamo vivendo è senza ombra di dubbio un inferno.
Soprattutto il rogo alla Ilside ha compromesso ancora di più la situazione.

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