Per un Movimento della Riappropriazione.

7La provincia di caserta tra mondo della formazione e lotta per i Beni Comuni

“Uno scenario inimmaginabile appena qualche mese fa”. Non ci sono parole migliori per registrare la situazione determinatasi in provincia di Caserta negli ultimi giorni soprattutto grazie all’ampio e determinato movimento studentesco che, a partire dalle molteplici occupazioni degli istituti scolastici della provincia, si è posto con forza al centro della vita pubblica affiancandosi alle vecchie e nuove lotte diffuse sul territorio, arricchendole e rilanciando in avanti. Attenzione però, c’è ancora moltissimo da fare, le lacune, le difficoltà, i limiti ci sono, forse proprio in virtù della straordinaria generalizzazione che si è prodotta e, al netto delle problematiche succitate, riteniamo opportuno spendere qualche riflessione a riguardo. Continua a leggere

Annunci

#3D: Purtroppo alcune scuole si dissociano dal Movimento…perchè abituati alle passeggiatine non ai cortei!

4La notizia che ci è giunta stamattina ha dell’incredibile, infatti già dopo la strana situazione creatasi ieri al corteo STOP PROFUMO che ha spezzato il corteo in “buoni e cattivi” (dove gli autonomi sono i cattivi ovviamente), chi andava a fronteggiare il cordone e chi si fermava 600 metri prima, veniamo a sapere che una scuola di Caserta si è dissociata dal corteo spontaneo e selvaggio che ha invaso Caserta perchè non autorizzato.

E’ una cosa assurda proprio perchè vorremmo spiegare a questa scuola dissociata che la scelta di non comunicare niente alla questura rappresenta una rottura dal punto di vista politico alla solita sfilata con percorso e azioni accordate con la digos, “che a volte ti danno anche una mano” a lanciare la cartigienica agli istituti privati sulla via del corteo. Continua a leggere

8000 studenti in piazza a Caserta…Profumo non c’è, occupata la stazione!!!

Questa mattina circa 8mila gli studenti scesi in piazza per bloccare la cerimonia per il ventennale della SUN, a cui avrebbe dovuto partecipare anche il ministro Profumo. Gli studenti e le studentesse uniti e compatti, partiti dalla stazione dopo un breve corteo che ha invaso le strade di Caserta dove nessuna bandiera di partiti o organizzazioni politiche atte alla strumentalizzazione è stata sventolata, si sono ritrovati sotto la Reggia per far sentire il proprio dissenso al ministro Profumo ma anche a tutti coloro facenti parte al convegno che si schierano in prima persona per l’istallazione del gassificatore di Capua quali Zinzi, Mastellone e Di Natale. Continua a leggere

Occupare è stato solo l’inizio! #3D STOP PROFUMO

no profumoDopo circa una settimana si conclude questo ciclo di occupazioni che ha investito tutta la provincia di Caserta. L’occupazioni degli istituti hanno rappresentato un segnale davvero forte in tutta la nazione facendo intendere che gli studenti non vogliono più sottostare alle logiche di austerity e di sottomissimone e ricatto messe in atto dai governi. Questo ciclo di occupazioni però ha segnato solo l’inizio di una vera e propria nascita di un movimento studentesco casertano, infatti le varie relazioni, spinte da un forte spontaneismo, che si sono venute a creare tra gli studenti hanno fatto in modo che si mettesse in campo un processo organizzativo autonomo che a livello studentesco non si era mai visto in provincia. Continua a leggere

Dove non si fa politica non ci sono collettivi, quindi non c’è organizzazione–occupato l’itis Galileo Galilei di Sparanise

Oggi una testata giornalistica della provincia parla delle occupazioni che si sono avute a Vairano, ma la cosa che più ci duole è il fatto che si pcasarla di due scuole occupate e di studenti che poco sanno quello che stanno facendo. Vairano è l’esempio lampante di come che se nelle scuole non si fa politica, quindi non ci sono collettivi studenteschi, le occupazioni prendono pieghe per niente positive, infatti quando si parla di 300 ragazzi che poi ne diventano appena 20 e che poco sanno  il perchè stanno occupando, si parla di scuole dove all’interno non ci sono collettivi autonomi ed autorganizzati e scuole che lasciano ampio spazio al sistema della rappresentanza lasciando nelle mani dei rappresentanti d’istituto tutte le decisioni e le motivazioni delle occupazioni,diversamente dal Da Vinci che funziona nel modo più autonomo possibile, quindi ottimamente. Continua a leggere