StopRoghi e bonifica subito: bloccato il casello di Santa Maria C.V.

Appena concluso il blocco all’uscita dell’ autostrada contro i continui roghi tossici che stanno colpendo le intere province di Napoli e Caserta. Presenti le comunità sammaritane e limitrofe, il movimento napoletano di stop biocidio e pezzi sparsi della provincia in fiamme.
Bruciano le cave alle porte della città di Caserta, San prisco, l’Ilside di Bellona che continua a prendere fuoco, la ex-Pozzi di Calvi, che continua, nonostante la venuta di commissioni governative d’inchiesta, a rappresentare un costante pericolo, per giunta accertato, mentre ancora nulla dai palazzi c’è di risposta concreta per le comunità, se non le solite chiacchiere e scarica barile.

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#WelcomeToHell – L’Ilside brucia e il popolo risponde – Servizio Rai 3

Ieri 18/07/2017 le comunità locali, contadini e famiglie che abitano nelle adiacenze dell’area di stoccaggio dell’Ilside si sono recati preso il sito del disastro udita la notizia di una diretta della RAI in loco. Appena conclusa la diretta del tgR delle 19.30 (manco a farlo apposta) si nota una fumarola fuoriuscire dalle macerie del sito, e subito il clima si surriscalda.

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Se la ragione ha paura di sporcarsi le mani, noi ci sediamo comodamente dalla parte del torto, ci sentiamo più a nostro agio

in foto la partecipatissima assemblea a chiusura del corteo

Di solito non ci cimentiamo in tenzoni filosofiche e opinionismo di bassa lega i giorni successivi le iniziative di lotta sia sui territori che più in generale. Ma in merito al corteo di venerdì us a Bellona contro il rogo del deposito di rifiuti pericolosi Ilside, ci sembra doveroso porre l’accento su una serie di considerazioni. Il rogo in questione si preannuncia, dai risultati delle prime analisi, essere uno degli attacchi alla salute e all’ambiente piu’ pericolosi e dannosi degli ultimi anni, un vero e proprio disastro che ha sprigionato nell’aria decine e decine di sostanze altamente tossiche e cancerogene. Da sempre partecipiamo alle lotte e ai movimenti che nei modi piu’ disparati cercano di difendere queste terre martoriate e il rogo di Bellona ha suscitato in tutti grande rabbia.

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Welcome to hell: Ilside, exPozzi, Calenia e roghi, ci hanno regalato un inferno in cui vivere, allora saremo diavoli dannati e non daremo tregua!

Quella che stiamo vivendo di sicuro sarà ricordata come l’estate più nera per l’agro caleno e l’alto casertano, Nemmeno il tempo di venire a conoscenza del comprovato disastro ambientale della exPozzi a Calvi Risorta con annesso inquinamento delle falde acquifere, che scoppia, per la seconda volta in pochi anni un rogo alla Ilside di Bellona, sito di stoccaggio di rifiuti di varia natura. La Calenia di Sparanise intanto sfora continuamente i livelli di polveri sottili nell’aria, divampano roghi e incendi dolosi, come quello all’ex Tabacchificio di Sparanise. Benvenuti all’Inferno ci verrebbe da dire, parafrasando il motto del controvertice G20 di Amburgo. Quello che stiamo vivendo è senza ombra di dubbio un inferno.
Soprattutto il rogo alla Ilside ha compromesso ancora di più la situazione.

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Al Tempo Rosso il graffito della Resistenza in Terra di Lavoro.

Un graffito del writer Antimak al Tempo Rosso di Pignataro ricorda la Resistenza in Terra di Lavoro con alcuni dei suoi protagonisti più importanti. Sono infatti raffigurati: Carlo Santagata, ammazzato dai tedeschi a Capua dopo che gli si era scagliato contro armato di mitra, poco più che sedicenne; Margherita Troili, protagonista di numerose azioni di sabotaggio; lo sparanisano Corrado Graziadei e Aniello Tucci, autori, tipografi e distributori clandestini, insieme a Semeraro, D’Innocenzo ed altri, de “Il Proletario”, l’unico giornale clandestino stampato al sud. Proprio la storia di questo giornale, e in generale quello della resistenza campana “e capuana” come amava sottolineare lo stesso Aniello Tucci, è una storia affascinante e per anni dimenticata o ancora peggio insabbiata. Continua a leggere