Chi Siamo

Il Tempo Rosso è un centro sociale occupato ed autogestito che vive e lotta a Pignataro Maggiore (CE). Voce antagonista, libera ed indipendente dell’Agro Caleno, da 13 anni pratica autonomia e opposizione sociale dal basso.

1998 – Nasce il collettivo G.G.C.S. che inizia a svolgere attività all’intero dell’ex macello comunale di Pignataro Maggiore, una struttura alla periferia del paese, totalmente abbandonata;

1999 – il 24 maggio il G.G.C.S. occupa il centro sociale, dopo una lunga trattativa con l’amministrazione comunale di centro sinistra e dopo almeno una quindicina di fermi da parte della locale stazione dei carabinieri, poiché fermava “in fragrante alcuni attivisti estremisti di sinistra, intenti a scrivere uno striscione; il rpimo graffito apparso a Pignataropensavano fossero terroristi in quanto da poco era stato ucciso dalle Nuove Brigate Rosse il giurista Massimo D’Antona”; Questo il titolo apparso sulla maggior parte dei quotidiani locali. In questo anno inizia anche l’attività e il lavoro del collettivo sulla situazione dei migranti e i primi incontri gestiti completamente da migranti marocchini e albanesi;

2000 – Iniziano le prime attività del csoa Tempo Rosso; cineforum, concerti, mostre d’arte, iniziative a sostegno del popolo palestinese e kurdo (da poco era scoppiato il caso Ocalan e i kurdi italiani avevano inscenato proteste in città, bruciandosi vivi); in questo clima, in tutta Italia si inizia a parlare dei campi lager e il Movimento esprime il diniego totale; ovviamente anche noi…partecipiamo a manifestazioni nazionali a Ponte Galeria, al corteo per la chiusura del centro di Via Corelli a Milano e Termini Imerese. In questo stesso anno inizia una grossa contestazione al sindaco di Sparanise, poiché di fatto impedisce ogni spazio di libertà, negando spazi pubblici per il confronto e la discussione. Inoltre si inizia a paventare la costruzione di una mega centrale termoelettrica, nello stesso comune, sponsorizzata dal partito di Forza Italia;

2001 – Rispetto alle prese di posizione e al fascismo del sindaco, il Tempo Rosso occupa il palazzetto dello sport (prima concesso e poi negato, con motivazioni assurde), per svolgere un concerto con il gruppo storico dei 99 Posse. Il 21 febbraio 2001 il palazzetto dello sport si trasforma in un teatro di contrapposizione politica, con i compagni all’interno della struttura occupata, compagni provenienti da ogni parte della Campania (disoccupati di Acerra, Officina99). Il concerto si svolse regolarmente, ma scattarono immediatamente 11 denunce, archiviate nel febbraio 2004. L’esigenza di iniziativa politica dal basso, quindi, si fa sempre più pressante ma anche la repressione e gli attacchi da parte delle istituzioni, i “picchetti” della polizia in borghese fuori la struttura del centro sociale, i controlli da parte dei Carabinieri che in qualche caso, tentano anche di entrare e identificare i compagni.  Nello stesso anno, in previsione del Global Forum a Napoli, partecipiamo, a questo grosso appuntamento di movimento. Lo stesso anno invece a Genova ci sarà un altro incontro internazionale, il G8, passato purtroppo alle cronache per l’assassinio, da parte dei carabinieri di Carlo Giuliani;

2002– Il 24 febbraio 2002 un gruppo di militanti del Tempo Rosso inscenano una “festosa e pacifica protesta per la riappropriazione degli spazi a Sparanise, contro il sindaco Merola e il partito di Forza Italia che svolgeva il congresso cittadino” (cit. Corriere di Caserta); all’interno della sala consiliare (dove appunto doveva svolgersi il congresso, con l’arrivo degli onorevoli Cosentino e Novi), era stato allestito un buffet di dolci. Siccome questo buffet era gentilmente offerto dal partito delle libertà, i compagni appunto si presero la libertà di offrirlo alla popolazione, sul corso principale di Sparanise. La cosa suscitò grande interesse da parte della magistratura, che pensò bene di denunciare 14 persone per furto aggravato e danneggiamento. Dopo 8 anni il risultato è stato l’assoluzione piena, dopo migliaia di iniziative. Sempre nel 2002, in vista delle sciopero generale della cgil, il Tempo Rosso occupa simbolicamente l’A1, contro la disoccupazione e per la bonifica dell’ex Vavid, posta proprio all’uscita dell’A1 – Capua; nel novembre del 2002 gli attivisti del TR scendono in campo contro la chiusura del presidio ospedaliero di Teano, scontrandosi con l’on. Lombardi, contestato durante un’assemblea;

2003 – anno intenso poiché scende in campo il movimento contro la guerra di Bush figlio. Moltissime le iniziative, importante quella al Pirotecnico di Capua (antichissima zona militare, dove vengono costruite armi da guerra); gli attivisti contro la guerra bloccano la Nazionale Appia in segno di protesta. Sempre in questo anno, si intensifica la repressione, il senatore Novi (FI), presenta una interrogazione parlamentare contro gli attivisti accusati di furto aggravato di pasticcini e danneggiamento, paragonando gli attivisti quasi a criminali comuni al soldo della camorra affiancando “l’illegalità diffusa” di Tempo Rosso all’omicidio Del Prete, assassinato dalla camorra. Intanto era scoppiata la battaglia contro la Centrale Termoelettrica a Sparanise, da costruire nella zona ex Pozzi (una grossa fabbrica in disuso). Contemporaneamente a Pignataro Maggiore si pensava alla realizzazione di una Piattaforma per lo stoccaggio di rifiuti tossici e nocivi. Scatta la reazione e la mobilitazione immediata, che vede compagni e cittadini, insieme in comitati civici, a difesa del territorio. A Sparanise, il Tempo Rosso riesce a portare in piazza oltre mille persone per un corteo contro la repressione in atto e contro la distruzione del territorio, il 24 maggio. “La vera questione ovviamente non è né quella del concerto dei 99 Posse, né del buffet dei cui pasticcini ci saremmo impadroniti al congresso di Forza Italia. Il sindaco vuole colpirci perché diciamo no alla centrale termoelettrica. Per tale motivo un corteo contro la centrale e contro la repressione che stiamo subendo in questi giorni” (ndr). Nell’ottobre di questo anno ci fu anche la contestazione al congresso organizzato dall’associazione Italia – Israele; gli attivisti No global occupano la nazionale Appia, costruendo check point in cartone per descrivere meglio la situazione dei Palestinesi; si presenta l’on, Lombardi, fischiato e contestato. In questo anno prende sempre più forza, inoltre la battaglia del comitato contro la Piattaforma dei rifiuti tossici a Pignataro Maggiore. Tantissimi cortei si susseguirono, blocco dell’Appia, scaramucce con le forze dell’ordine, blocco della stazione ferroviaria, blocco dell’autostrada A1;

2004 – proprio contro la Piattaforma, in vista della visita del Ministro Alemanno il 16 maggio a Pignataro, il Tempo Rosso scende in piazza, intenzionato a “bloccare” la venuta del ministro. Fin dalle prime ore del mattino, la cittadina è blindata, la piazza, dove doveva svolgersi il comizio è stata chiusa, è stata creata una zona rossa e nessuno può accedere. Fu un’aggressione selvaggia. I militanti del tr furono da subito oggetto di intimidazioni. Cariche della polizia e caroselli si susseguirono e il bilancio, a fine giornata, fu di quattro fermi, 2 contusi tra i manifestanti e 4 tra le forze dell’ordine. Scattarono 21 avvisi di garanzia, il processo è durato diversi anni, oggi chiuso, i compagni sono stati tutti assolti per non aver commesso il fatto;

2005– la battaglia contro la centrale fu persa, mentre vittoriosa quella contro la piattaforma dei rifiuti tossici, grazie al comitato dei cittadini, ai compagni del TR e a tutti quelli che scesero in piazza in quei giorni. In questo anno nasce, all’intero del TR la prima web radio della provincia, che avrà vita breve. Un’altra novità è anche la nascita di un periodico di movimento “Roots”, anch’esso di vita breve ma che ha lanciato le basi per la costruzione, poi, dell’attuale Infoshop;

2006 – la repressione, denunce e il clima fascista intorno, produssero un dietrofront di molti compagni. Il collettivo entrò in crisi e ci restò fino alla rinascita di un collettivo, formato da altri giovani; il centro sociale continuò a svolgere iniziative, concerti, continuò ad essere  un punto di riferimento importante per le lotte sociali sul territorio;

2007 – la crisi del collettivo viene dimenticata alla luce delle lotte ambientali da mettere in campo subito; scoppia la contestazione e nasce un nuovo comitato contro l’installazione di una discarica  a cielo aperto, nelle campagne, di Pignataro Maggiore. Intanto nel vicino comune di Vitulazio nasce la prima sezione di Forza Nuova, formazione fascista; i fasci provocano, presentandosi ad una manifestazione contro la discarica, ma vengono cacciati dai compagni del posto. Viene organizzato un presidio ad oltranza sul posto dell’installazione della discarica, insieme ai contadini della zona e a semplici cittadini. Il 24 novembre e  il 18 dicembre vengono organizzate grosse manifestazioni, con donne, uomini e bambini; viene bloccata l’A1, con oltre 2000 persone e la lotta contro la discarica è vinta.

2008 – Esplode il nuovo movimento, soprattutto studentesco, contro i tagli previsti dal governo. Anche in provincia nasce un collettivo studentesco (no pasaran) che riesce a scendere in piazza varie volte e a sviluppare un percorso di lotta nuovo. Moltissimi compagni sono interni al collettivo del tr. Questo anno, quindi, rappresenta la rinascita del TR, nuove individualità entreranno a comporre il collettivo politico. Nasce all’interno della struttura l’Infoshop Gravitz, non solo semplice libreria alternativa, ma soprattutto laboratorio di nuove esperienze, biblioteca del movimento antagonista di terra di lavoro. L’appuntamento della pasquetta reggae arriva alla sua 5 edizione, si svolge la prima mostra del fumetto indipendente, gli otto anni del tempo rosso vedono anche la partecipazione di un leader storico come Oreste Scalzone, a cui vanno i nostri saluti.

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