Nuovi impianti: rischi e danni per la salute in Terra di Lavoro!

Il Movimento Popolare #bastaimpianti Agro Caleno presenta:
DOMENICA 21 OTTOBRE ORE 16,30
presso la Sala Comunale del Plesso Scolastico di Monteoliveto

– NUOVI IMPIANTI:
RISCHI E DANNI PER LA SALUTE IN TERRA DI LAVORO!
Assemblea informativa con esperti e medici.
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#28O MOBILITAZIONE POPOLARE #BASTAIMPIANTI – PIGNATARO MAGGIORE

Appello alla partecipazione per il 28 ottobre,
tutti e tutte a Pignataro Maggiore!

Facciamo appello a tutte le comunità di Terra di Lavoro, ai singoli abitanti, ai comitati ed ai movimenti in difesa dei territori, alle realtà sociali e culturali, a tutte le donne e tutti gli uomini liberi che vogliono bloccare questo piano criminale chiamato “emergenza rifiuti”.

Un piano che da decenni schiaccia il volere delle comunità locali costringendole a doverne pagare tutti i costi. Dalle finte promesse lavorative alle ancor più ipocrite propagande di “utilità e sviluppo” che ai territori nulla danno, e hanno dato, se non morte e devastazione.

La Regione Campania ha dichiarato di nuovo guerra alle comunità di Terra di Lavoro: ben due nuovi impianti per il trattamento dei rifiuti, uno per l’umido di ingenti dimensioni ed uno per rifiuti tossici e pericolosi, dovrebbero sorgere a Pignataro Maggiore.
In un territorio come il nostro che negli anni ha già dato tanto, troppo, in termini di vivibilità, salute, ambiente ed agricoltura, nasce l’esigenza di una grande data di mobilitazione territoriale, il 28 ottobre, per far arrivare a chi di dovere il chiaro grido delle comunità che qui abitano e qui vogliono vivere, e vivere bene : “BASTAIMPIANTI” senza se e senza ma. Continua a leggere

La difesa dei territori come possibilità di contrattacco! Costruiamo il Movimento contro gli impianti tossici e nocivi!

Siamo all’alba di una nuova emergenza rifiuti, come al solito un’emergenza “a orologeria”, pianificata in base a precisi progetti di speculazione e di messa a profitto dei nostri territori. Ormai è palese: il piano criminale che dovrebbe portarci ad una nuova emergenza è in atto, lo si evince dalla strategia dei roghi che stanno attanagliando tutta la Nazione da due anni a questa parte e dai tentativi di installazione di nuovi impianti per lo stoccaggio e il trattamento dei rifiuti, compresi quelli provenienti dai disastrosi roghi di questi anni.

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27 Luglio – CONTAMINAZIONI al Tempo Rosso

CONTAMINAZIONI il 27 luglio al Tempo Rosso – Mostra d’arte, Cineforum e musica contro la devastazione ambientale.

Ebbene si, la contaminazione è evidente, si palesa sotto forma di nubi nere che fagocitando pezzi di cielo ci occludono la vista di un orizzonte che abbiamo ereditato forse indegnamente. Immagine questa che ormai è una costante dei territori vittime dell’abbandono, dello sfruttamento, della messa a profitto spietata di ogni cosa.
La contaminazione è evidente anche quando al supermercato non sappiamo quali prodotti scegliere facendo attenzione alla loro provenienza che oramai è il discrimine nella scelta di quale veleno ingurgitare. L’aria, la terra, l’acqua, insomma il nostro “habitat” è in cancrena e ciò che crediamo di sapere pare essere ogni volta solo la punta dell’iceberg.
Ancora, la contaminazione è così evidente che la nostra quotidianità entra a far parte di statistiche per mappare un territorio nel quale l’inquinamento ambientale è direttamente correlato all’incidenza di qualsiasi tipo di tumore.

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Sgombero Tempo Rosso : la Cassazione rigetta il ricorso della Procura di S. Maria C.V.

E’ arrivata dalla Cassazione la sconfitta definitiva per la Procura di S. Maria C.V. sull’ipotesi di sequestro e sgombero del Tempo Rosso., dopo il rigetto della richiesta di misura cautelare da parte del GIP prima e del Tribunale del riesame dopo.

La Suprema Corte non ha lasciato spazio a dubbi, ha rigettato in TOTO il ricorso presentato dal PM, dott.ssa Mannu. Sarà interessante, ora, leggere le motivazioni del provvedimento di rigetto per capire in che misura sono state accolte le richieste dei nostri avvocati, ma per ora ci basta evidenziare quanto il castello di carta montato dalla Procura è fuffa, tanto da aver ricevuto già ben tre stop dai vari organi giudiziari (GIP, Tribunale e Cassazione); organi di quella stessa “giustizia” che la Procura ed il potere costituito in generale tanto invocano contro una realtà consolidata, ormai ventennale, come quella del tempo rosso.

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