Tempo Rosso: ha vinto la legittimità costruita in 20 anni di lotte, ora vogliamo tutto

Non ci sarà nessuno sgombero: alla fine la sentenza della Cassazione in merito al paventato sgombero del Tempo Rosso è stata storica, non solo per noi. Una sentenza che a chiare lettere riconosce la leggittimità costruita in 20 anni di lotte a difesa del territorio da speculazione e devastazione.
Al di là della gioia con la quale apprendiamo che la vicenda dello sgombero, cominciata a inizio 2018, si è conclusa nel migliore dei modi, ci preme in ogni caso rilasciare alcuni nostri punti di vista in merito a quella che è stata la campagna #temporossononsitocca, a difesa del nostro spazio. Continua a leggere

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27 Luglio – CONTAMINAZIONI al Tempo Rosso

CONTAMINAZIONI il 27 luglio al Tempo Rosso – Mostra d’arte, Cineforum e musica contro la devastazione ambientale.

Ebbene si, la contaminazione è evidente, si palesa sotto forma di nubi nere che fagocitando pezzi di cielo ci occludono la vista di un orizzonte che abbiamo ereditato forse indegnamente. Immagine questa che ormai è una costante dei territori vittime dell’abbandono, dello sfruttamento, della messa a profitto spietata di ogni cosa.
La contaminazione è evidente anche quando al supermercato non sappiamo quali prodotti scegliere facendo attenzione alla loro provenienza che oramai è il discrimine nella scelta di quale veleno ingurgitare. L’aria, la terra, l’acqua, insomma il nostro “habitat” è in cancrena e ciò che crediamo di sapere pare essere ogni volta solo la punta dell’iceberg.
Ancora, la contaminazione è così evidente che la nostra quotidianità entra a far parte di statistiche per mappare un territorio nel quale l’inquinamento ambientale è direttamente correlato all’incidenza di qualsiasi tipo di tumore.

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Sgombero Tempo Rosso : la Cassazione rigetta il ricorso della Procura di S. Maria C.V.

E’ arrivata dalla Cassazione la sconfitta definitiva per la Procura di S. Maria C.V. sull’ipotesi di sequestro e sgombero del Tempo Rosso., dopo il rigetto della richiesta di misura cautelare da parte del GIP prima e del Tribunale del riesame dopo.

La Suprema Corte non ha lasciato spazio a dubbi, ha rigettato in TOTO il ricorso presentato dal PM, dott.ssa Mannu. Sarà interessante, ora, leggere le motivazioni del provvedimento di rigetto per capire in che misura sono state accolte le richieste dei nostri avvocati, ma per ora ci basta evidenziare quanto il castello di carta montato dalla Procura è fuffa, tanto da aver ricevuto già ben tre stop dai vari organi giudiziari (GIP, Tribunale e Cassazione); organi di quella stessa “giustizia” che la Procura ed il potere costituito in generale tanto invocano contro una realtà consolidata, ormai ventennale, come quella del tempo rosso.

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SGOMBERO TEMPO ROSSO: IL 30 MAGGIO UDIENZA IN CASSAZIONE.

È di questi giorni la notizia dell’udienza in camera di consiglio riguardante lo sgombero del CSOA Tempo Rosso.
Dopo già due rigetti, il primo da parte del GIP e il secondo da parte della Seconda Sezione del Riesame Collegio D del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere , la pm Mannu non si arrende e porta la questione sgombero direttamente in Cassazione.

Un attacco che non ci meraviglia, né ci intimidisce, data la grande vitalità della comunità ribelle dell’ Agro Caleno, che compatta da mesi sta rispondendo all’attacco con una massiccia attività politica e gesti di solidarietà attiva da tutte le realtà ribelli di Terra di Lavoro ed oltre. Continua a leggere

Corteo Antifascista del 25 Aprile a Capua!

Il fascismo non è morto, anzi gode di ottima salute. In un paese in cui tutte le forze politiche dell’arco parlamentare utilizzano strumentalmente lo spauracchio della sicurezza ai fini elettorali e la pratica del fascismo di stato per reprimere il dissenso, le organizzazioni neofasciste hanno acquistato un ruolo centrale. Come ieri così anche oggi i Fascisti sono la mano armata di bastone del potere, dal PD di Minniti alla Lega di Salvini, utili a creare quel terrore necessario tra la gente a far passare qualsiesi decisione che limiti gli spazi di democrazia, per garantirsi il controllo di un paese schiacciato dalla crisi economica e dalle politiche di rapina dei governi che si sono succeduti.

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