EX-POZZI, LA MARCIA POPOLARE DEL 7 OTTOBRE OTTIENE I PRIMI RISULTATI : SMENTITO UN PAVENTATO IMPEGNO DEL COMUNE E OTTENUTO UN TAVOLO PERMANENTE IN REGIONE

Riportiamo di seguito il manifesto/comunicato del Comitato Popolare Agro Caleno, un resoconto dopo il grosso corteo del 7 ottobre a Calvi Risorta.

Il Comitato per l’Agro Caleno ha sempre creato ed attraversato con forza le lotte a difesa dell’ambiente, vincendo su più fronti. L’estate 2017 tra incendi boschivi e roghi tossici , quasi sicuramente dolosi, come quello di luglio dell’Ilside a Bellona e della zona Ex- Pozzi di Calvi a giugno, ci hanno imposto di riflettere su una nuova fase per i movimenti a difesa dell’ambiente. E così tra fiamme, veleni e omertà:

→ Il 4 AGOSTO a Calvi Risorta comitati popolari e movimenti territoriali si riuniscono per mettere le basi ad una nuova fase di coscienza popolare in tema ambientale. Dato il paventato affidamento della bonifica della Ex-Pozzi ad Invitalia (più volte smentito dall’amministrazione di Calvi Risorta), il comitato ha presentato una piattaforma dove la centralità degli intenti era fissata sul secco <<NO>> ad Invitalia e sul controllo popolare in tutte le fasi di bonifica. Viene così lanciata la Marcia Popolare del 7 OTTOBRE come «ultimatum» a Governo, Regione e Sindaci per rompere il silenzio, le notizie discordanti, e l’omertà.

→ Il 7 OTTOBRE Calvi Risorta si risveglia militarizzata, ma la determinazione dei manifestanti si smarca facilmente da questo inutile tentativo di imbavagliare le ragioni della Marcia Popolare. Si prosegue dritti fino a bloccare la Casilina e l’Autostrada A1 per chiedere a gran voce un tavolo permanente in Regione.

→ Il 24 OTTOBRE dopo un incontro in Prefettura avvenuto l’11 Ottobre, la Regione ha ricevuto una delegazione popolare nei tempi e nei modi richiesti dai blocchi del 7.

 

Ex-Pozzi e Ilside sono arrivate dritte a Napoli dall’Assessore all’Ambiente Bonavitacola, nonché vice presidente della Giunta Regionale della Regione Campania, e al cospetto del dirigente Palmieri.

GLI OBIETTIVI PER LA QUESTIONE DELLA EX-POZZI ERANO DUE, ENTRAMBI OTTENUTI:

– Chiarezza su iter burocratico e sul soggetto attuatore per la bonifica della Pozzi per mettere fine al teatrino fatto di bugie e propagande futili, messo più volte in campo dall’amministrazione, fatto di bugie e propagande futili, messo più volte in campo dall’amministrazione.

– Proposta di tavolo permanente di confronto con le comunità.

1) Nell’incontro, a dispetto di chi ha voluto mischiare le carte, vengono palesate le verità.            INVITALIA sarà il soggetto attuatore delle tre fasi necessarie alla bonifica, i fondi sono esclusivamente i 15 MILIONI stanziati nel Patto per il Sud, ed a conferma di tutto ciò il 5 Ottobre (stranamente due giorni prima della scadenza dell’Ultimatum) in regione si firmava il Protocollo che affida ad Invitalia i fondi per la bonifica di 10 siti, Ex-Pozzi compresa.

2) Il controllo popolare ha iniziato a prendere forma stesso in Regione. E’ stato ottenuto un tavolo permanente con lo scopo di preservare i territori da ulteriori insediamenti dannosi, e per seguire la vicenda Ex-Pozzi in tutte le fasi, fino a determinarne il destino successivamente alla bonifica. Sarà un tavolo di confronto e messa a verifica diretto tra popolazione e Potere decisionale, senza mediatori politici. E, dato che non siamo ingenui, siamo pronti a far capire alle istituzioni che faremo saltare ogni dialogo qualora ci fosse mancanza di rispetto nei confronti di una comunità che metterà sul tavolo urgenze ed esigenze, che loro sono tenuti a risolvere. Non giocheranno per l’ennesima volta a scacchi sui nostri territori.

LA PARTITA DELLA EX-POZZI È TUTTA DA GIOCARE, E SOLO LE COMUNITÀ POSSONO FARE LA DIFFERENZA. Sappiamo che i nostri paesi sono allo stremo, falciati da faide elettorali fatte di nulla e di inciuci, mentre la politica ha perso ogni briciolo di umanità, aumentano i morti laddove la malattia inizia a colpire anche le fasce più giovanili, e a questo si aggiunge disoccupazione, clientelismo e ricatti continui. Nelle prossime settimane convocheremo assemblee pubbliche mentre annunciamo iniziative popolari sul territorio caleno. Una nuova sfida ci aspetta, e alle comunità, così come in passato, spetta il ruolo più importante, ovvero quello di autorganizzarsi e autodifendersi.

Scriviamolo noi il futuro della ex-Pozzi, la terra è nostra e sulle nostre terre decidiamo noi!

Comitato Popolare Agro Caleno

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