Quando il potere e’ il nulla mischiato col niente! Costruiamo ingovernabilita’, rompiamo la pace sociale! Assemblea il 5 novembre al Tempo Rosso!

Postiamo questa foto, con trionfale commento, sul tavolo messo in piedi dai sindaci dell’agro caleno solo pochi giorni fa!
Non e’ ancora chiaro questo consesso a cosa possa servire o cosa debba in realta’ fare, ma ci si assicura (sic) che sara’ dalla parte dei cittadini. Ma capiamo meglio.
Quello che invece vediamo noi e’ la summa di una classe politica locale inadeguata, se non addirittura in malfede e collusa, sulle scelte che mette in campo per le comunita’.

Giorgio Magliocca, sindaco di Pignataro, non ha bisogno di presentazione, camaleontico leaderino paesano, e’ passato dalla Dc della tarda giovinezza, al fascismo di Alleanza Nazionale, ora approdato a Forza Italia, dopo un periodo di pausa di riflessione, oggi e’ presidente della Provincia, grazie a un inciucio con cui anche il Pd ha votato Fi.
Magliocca e’ tra le altre cose lo sponsor ufficiale della centrale a biomasse della Biopower, costruita, ma poi mai messa in funzione a Pignataro. Tra le prime mosse dopo la sua nuova rielezione a sindaco, quello di far istallare, da ditte amiche, telecamere in tutto il paese.

Segue a ruota il sindaco di Sparanise, Salvatore Martiello, anche egli esperto nel salto della quaglia, lo ricordiamo giovanissimo, sodale nonche’ addetto stampa dell’allora sindaco Antonio Merola, di Sparanise, il sindaco che fece costruire la centrale turbogas della Calenia. Martiello, lavato i panni sporchi dell’impegno giovanile, e’ stato eletto sindaco con una lista civica che strizzava l’occhio ai modi organizzativi dei 5stelle, ma l’impeto della democrazia dal basso e’ durato poco, infatti lo abbiamo trovato candidato per la presidenza della provincia (contro Magliocca), nelle fila del Pd, insomma un uomo buono per tutte le stagioni. Martiello, nonostante una campagna elettorale incentrata anche sui temi dell’ambiente (grazie anche all’endorsement di grigi personaggi che hanno utilizzato il nome e la storia dei movimenti a difesa del territorio per portargli qualche voto), non ha mancato di farsi sponsorizzare eventi culturali e ricreativi dalla Calenia stessa, come a dire, sulle polveri sottili non possiamo farci nulla, ma almeno vi faccio ballare il latinoamericano d’estate sotto la Fontana Beatrice.
Intanto a Sparanise, dopo l’abbandono del primo vicesindaco, pare che anche il nuovo stia scricchiolando e si stiano aprendo le faglie in quella che era stata sbandierata come la rivoluzione democratica calena, ma altro non si e’ rivelato che un nuovo Antonio Merola, tutto interessi e potere.

Infine il neo sindaco di Calvi, Giovanni Lombardi, figlio d’arte, il papa’ Benedetto Rosario, e’ stato consigliere provinciale prima e regionale poi, nelle fila di An, il pargolo invece lo hanno accasato dall’altro lato e cioe’ nel Pd, in modo che, chiunque vinca, i Lombardi piazzano sempre qualcuno csul carro dei vincitori. Il giovane Lombardi sta facendo dai primi giorni di insediamento, il gioco delle 3 carte in merito alla bonifica exPozzi, dicendo che la sua idea e’ quella di gestire le stesse sul territorio, dimenticando che il comune da lui amministrato non ha nemmeno l’ufficio tecnico, ma soprattutto dimenticando (facendo finta) che la bonifica deve essere affidata e fatta dal carrozzone a guida Pd di Invitalia, lo stesso sindaco, piu’ volte ha annunciato provvedimenti e azioni, a cominciare da quella di pubblicazione dei dati sull’inquinamento delle falde acquifere, promessa fatta a inizio agosto 2017, ma ad oggi non ancora resa realta’. Il giovane sindaco nei prossimi mesi si trovera’ tra il martello di Pd e Invitalia e l’incudine dei movimenti, pensi a questo piuttosto che ai militanti che hanno messo in piedi una sana azione di derattizzazione fascioleghista nei giorni scorsi.

Ci fermiamo qui, pensiamo possa bastare per dipingere un quadro deprimente, ma di disarmante realta’, su quella che e’ oggi la condizione dell’agro caleno.
Questi personaggi non ci rappresentano e mai lo faranno, questi saranno sempre nostri nemici, ma soprattutto nemici del territorio e delle comunita’ che lo abitano, nessuna pacificazione, nessuna collaborazione, nessuno sconto per chi lucra e specula (non solo economicamente ma anche in termini di crescita politica) sulle nostre esistenze! Da parte nostra troverete sempre indisponibilita’ alla resa!
Su come costruire le ingovernabilita’ dei mesi a seguire, ne’ discuteremo il 5 novembre, dalle 18 l Tempo Rosso!

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