Welcome to hell: Ilside, exPozzi, Calenia e roghi, ci hanno regalato un inferno in cui vivere, allora saremo diavoli dannati e non daremo tregua!

Quella che stiamo vivendo di sicuro sarà ricordata come l’estate più nera per l’agro caleno e l’alto casertano, Nemmeno il tempo di venire a conoscenza del comprovato disastro ambientale della exPozzi a Calvi Risorta con annesso inquinamento delle falde acquifere, che scoppia, per la seconda volta in pochi anni un rogo alla Ilside di Bellona, sito di stoccaggio di rifiuti di varia natura. La Calenia di Sparanise intanto sfora continuamente i livelli di polveri sottili nell’aria, divampano roghi e incendi dolosi, come quello all’ex Tabacchificio di Sparanise. Benvenuti all’Inferno ci verrebbe da dire, parafrasando il motto del controvertice G20 di Amburgo. Quello che stiamo vivendo è senza ombra di dubbio un inferno.
Soprattutto il rogo alla Ilside ha compromesso ancora di più la situazione.

Una grossa colonna di fumo nero per giorni si è alzata al cielo. Di giorno i venti, provenienti dal mare, hanno spinto la colonna di diossina e veleni verso i paesi, il fumo bloccato dalle montagne, di notte ha letteralmente calato su tutta la zona una coltre irrespirabile, aria pesante, una nebbia tossica che riempie i polmoni. In tutto questo il sindaco di Bellona, ripetendo il solito copione da insabbiatore, cui le istituzioni si prodigano ormai puntualmente ad ogni disastro, ha detto che non ci sono problemi, che va tutto bene e che anzi, sono le comunità ad essere allarmiste. Addirittura aveva diramato una nota diffidando la comunità dal riunirsi liberamente in assemblea, accampando la stupida motivazione che la stessa non fosse autorizzata. inutile dire che le comunità si autodeterminano e l’assemblea c’è stata lo stesso, ma il comportamento del sindaco è stato non solo riprovevole ma anche estremamente sospetto!
Logicamente noi non crediamo a mezza parola dei sindaci, troppo comodamente seduti dalla parte della ragione, e troppo comodamente barricati dietro leggi, codici e procedure. Noi invece siamo incazzati e delle procedure non ce ne puo’ importare di meno. Quello che ci importa in questo momento è costruire collettivamente forza per essere all’altezza di una sfida enorme, e cioè quella di riprenderci un po’ della dignità che ci viene tolta quotidianamente. Non ce ne vogliate se non ci esaltiamo quando sentiamo parlare di legalità, di regole e di appelli alle istituzioni, dovremmo svegliarci un po’ tutti da questo sogno: non sono state forse le istituzioni e la loro gestione del territorio che negli anni ci hanno regalato questo scenario? Crediamo proprio di si e per questo crediamo che la soluzione non la possa dare chi ha creato il problema. Crediamo che solo dal basso, in autonomia e nell’unità delle comunità coinvolte dal disastro possano ipotizzarsi delle risposte all’altezza, delle risposte che parlino con la voce della rabbia! per questo motivo rilanciamo l’appello a tutte le comunità coinvolte alla partecipazione a tutte le iniziative che verranno messe in campo nei prossimi giorni a cominciare dal corteo che si terrà venerdì 14 luglio a bellona, concentramento ore 20 presso la rotonda Don Milani! Basta stare in silenzio, scendiamo in strada contro disastri, tumori e devastazione! invertire la rotta si puo’, si deve! Ci hanno regalato un inferno in cui vivere, allora saremo diavoli dannati e non vi daremo tregua!

Verità e giustizia per il disastro Ilside!
Bonifica per la ExPozzi!

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