PET-COKE e RIFIUTI PERICOLOSI, Pignataro e Calvi di nuovo sotto attacco!

Non c’è tregua per le comunità dell’Agro Caleno. Neanche il tempo di far saltare in aria definitivamente il progetto del biodigestore dell’imprenditore Iavazzi a Calvi Risorta, grazie alla caparbietà e alla forza delle comunità autoctone, che ecco arrivare la notizia di ben 2 nuovi progetti , di imprenditori locali e non, che si affacciano prepotentemente all’ orizzonte di questo lembo di territorio già martoriato.

Un sito di pet-coke* autorizzato proprio in questo mese di maggio a nome della società Ambienta srl, che altro non è che la nuova riciclata società Cales Ambiente della famiglia Iorio di Calvi Risorta (basta spulciare nel web per trovare ampio materiale giudiziario sulle sue vicissitudini). La vecchia società è dal 2013 che ci prova ad ottenere l’autorizzazione alla costruzione di un sito di stoccaggio pet-coke in località in via Madonna delle grazie – località Monticello nel comune di Calvi Risorta. Stavolta l’ha ottenuta attraverso il passaggio di società in Ambienta srl per mano della Regione, e il silenzio complice delle autorità locali.
– E poi c’è l’Appia, che collega invece i due paesi di Sparanise e Pignataro, presa di mira a sua volta dalla società degli imprenditori Gentile R&F di Casoria, i quali hanno avviato, anch’essi nel mese di maggio, la richiesta per ricevere l’AIA e la VIA per un impianto di trattamento, smaltimento e deposito di rifiuti “pericolosi e non.” (come recitano gli atti scaricabili dal sito della regione campania)
Insomma sono decenni che ci provano in nome delle emergenze o dello sviluppo, dei posti di lavoro e dello sconto sulle tasse, a propinarci ecomostri di ogni genere; è pur chiaro che nessuna promessa pubblicitaria ed elettorale sarà ormai più credibile per una comunità che ha già pagato un altissimo prezzo (vedi esempio termoelettrica di Sparanise) come è altrettanto chiaro che in territori ritenuti di serie C quali i nostri, dobbiamo sempre tener conto che la morsa dei potenti che oscura il nostro oggi e il nostro domani è totale, visto che i loro affari qui sono sempre di serie A.
Per questo non possiamo arrenderci a chi vuole trasformare i luoghi dove viviamo, studiamo, lavoriamo precariamente, agiamo ed esistiamo quotidianamente, come terre di conquista del profitto, come scacchiera di interessi politico-cammorristici dove chi qui ci vive è considerato una casualità, un fattore di poca importanza, e se ci ribelliamo per difendere le nostre stesse comunità, le nostre stesse esistenze, diventiamo addirittura una “complicazione” per chi ha da portare avanti determinati interessi. Ebbene siamo fieri di essere “complicazione”, lo siamo stati quando abbiamo cacciato piattaforme di rifiuti tossici e discariche, impianti a biomasse ed inceneritori, e se anche qualche partita è stata persa come con la termoelettrica della Calenia, e altre sono ancora aperte come quella della favola della bonifica della ex-pozzi, non abbiamo la minima intenzione di mollare.
Mentre la campagna elettorale di Calvi Risorta raggiunge livelli di noia e di omertà senza eguali, l’amministrazione di Pignataro avrà altri interessi da portare a termine dove il silenzio la fa da padrone, e per quanto riguarda quella Sparanisana, bè aspettiamo ancora la rottura con le passate amministrazioni in tema ambientale. Sapremo ovviamente andarle a bussare nei tempi e con la determinazione di una comunità che resiste.
Nel condannare l’ennesimo silenzio connivente dei politici locali in cui i gruppi affaristici trovano gioco facile, riteniamo che sia giunta di nuovo l’ora di rimetterci in cammino, dal basso e in autonomia, come la tradizione ci insegna, per far capire a chi ha pensato che l’Agro Caleno sia solo un territorio da sciacallare, che esiste una comunità piena di dignità, che esiste qui ed ora.
Basta impianti nell’Agro Caleno, basta affari sulla nostra salute e sui nostri territori!
Difenderemo l’Agro Caleno paese per paese, quanto vale la nostra vita lo decidiamo noi!
I compagni e le compagne del Tempo Rosso
*Il Pet.Coke è un combustibile altamente tossico, per l’uomo e l’ecosistema, è l’ultimo prodotto delle attività di trasformazione del petrolio. Contiene un’elevata percentuale di benzo-pirene, una sostanza altamente tossica che può provocare danni irreversibili sia all’ambiente che alla nostra salute (leucemie e gravi anemie).
In Italia fino a qualche anno fa era vietato utilizzarlo come combustibile, perché considerato scarto tossico. Poi nel 2002 il governo Berlusconi cambia le carte in tavola. [..]
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