Scenari post-referendari e territorio – Assemblea Domenica 18 al Csoa Tempo Rosso!

A qualche settimana dal voto referendario che ha consegnato la schiacciante vittoria del No e a fronte degli sviluppi degli ultimi giorni, lanciamo l’appello, sul nostro territorio, al confronto e alla contaminazione tra i vari No che nella nostra provincia quotidianamente costruiscono lotte e resistenze.
Crediamo sia doveroso provare a costruire ambiti di confronto in questa fase, sia per la forte connotazione di “classe” che la vittoria del No ha dimostrato, soprattutto a sud e soprattutto tra gli strati sociali subalterni, quelli giovanili e di quanti subiscono di piu’ il peso della crisi sulle proprie spalle. Sia perché a fronte dell’interessante movimento magmatico che ha portato alla vittoria del no e nonostante la schiacciante vittoria nelle urne, l’ipotesi del No Sociale stenta ancora a trovare gli spazi giusti per costruire dal basso forme di ingovernabilità e conflitti sociali. Crediamo infatti che seppur in modi frammentati e e poco coordinati, il nostro territorio, riesce ad esprimere una vitale galassia di esperienze, di lotte, di circuiti di elaborazione teorica e di sperimentazione pratica, che necessiterebbe di maggiore confronto e di maggiori reciprocità, nell’ottica di rendere detti percorsi piu’ incisivi sia nella loro singolarità, ma soprattutto su di un piano complessivo di difesa degli interessi di classe e contrattacco verso le nostre controparti.

Sappiamo bene che non è semplice, ne’ è un dato di fatto da poter semplicemente raccogliere, anzi, la sfida, per differenti punti di vista, differenti storie e differenti condizioni sociali e ambientali è quanto mai difficile e ardua, ma d’altro canto riteniamo che sia una delle poche strade da poter battere insieme e su cui spendere energie, crediamo in definitiva che non sia piu’ rimandabile, a fronte dell’attuale situazione politica e sociale nella nostra area, lo sforzo a (ri)connettere le esperienze di lotta che si muovono sul nostro territorio. Questa è la sfida che lanciamo e nella quale ci impegniamo a portare il nostro contributo, senza facili entusiasmi e senza l’illusione di puntare troppo in alto, anzi preferiremo partire dalla semplice concretezza dei percorsi di lotta per stimolare confronto e percorsi comuni. L’esigenza che vorremmo condividere è quella di non rimandare piu’ la necessità di costruire un ambito di confronto e di elaborazione comune, per fornire, come prima istanza un punto di vista autonomo e conflittuale sul nostro territorio, un punto di vista condiviso anche se formato da esperienze differenziate e da storie e percorsi diversi. La costruzione di questo punto di vista, come condizione predeterminate per poter ripensare le modalità di genesi e di sviluppo di lotte e conflitti sui nostri territori. La composizione di contrapposizione sociale, sempre piu’ all’altezza delle sfide che incontriamo sul cammino, crediamo che dovrebbe essere l’agognato punto di arrivo (ma anche di partenza) per quanti sul territorio casertano provano a costruire resistenze. Da parte nostra portiamo la nostra esperienza nel campo delle lotte a difesa del territorio e della salute, le nostre elaborazioni “di parte” in merito al biocidio e alla devastazione ambientale come ingranaggi attuali di un capitalismo di rapina che mette a profitto non solo le nostre vite ma anche i territori che viviamo e l’aria che respiriamo. Portiamo le tante esperienze di lotta che negli anni abbiamo attraversato dal movimento NoTares ai picchetti con gli operai fuori i cancelli della Nuroll. Ma sappiamo e riconosciamo gli altri rivoli che sul nostro territorio sono affluenti di questo grande fiume di emancipazione e dignità. A cominciare dalle lotte degli studenti, a Teano contro l’omofobia e il sessismo del preside Mesolella, a Caserta con uno dei più grandi cortei studenteschi d’Italia che ha visto la partecipazione di circa quindicimila studenti, per passare alle tante resistenze che in questi anni si sono palesate nel mondo del lavoro dalla Indesit di Marcianise alla Firema di Caserta, alle tantissime esperienze di autogestione comunitaria di spazi pubblici come le ville e gli spazi di quartiere, alla difesa degli occupanti casa. Crediamo in definitiva che, seppur ancora molto frammentati, il nostro territorio esprime una forza che va stimolata e coltivata, che va portata su di un piano di patrimonio e intesa collettiva. Ripetiamo che la sfida non è facile, ma ribadiamo anche che pensiamo sia un tentativo che spetta a tutti fare nell’interesse generale dei processi di emancipazione e di soddisfacimento dei bisogni di parte. Per questi motivi lanciamo l’appello a tutte e tutti le donne e gli uomini che sul nostro territorio danno vita a percorsi ed esperienze di lotta a partecipare all’assemblea pubblica che terremo domenica 18 dicembre alle 10,30 presso il csoa Tempo Rosso di Pignataro per costruire anche sui nostri territori solidarietà e complicità tra i tantissimi No che costellano la mappa della nostra provincia.

Le compagne e i compagni del csoa Tempo Rosso

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