NEL TEMPO DELLA CRISI CONQUISTIAMO A SPINTA DIRITTI, REDDITO, DIGNITA’!

Tares, licenziamenti Nuroll, riapertura della Biopower e la nuova Tari. E’ tempo di invertire la rotta!

Mentre una larghissima fetta di popolazione è allo stremo delle forze, l’inefficienza e il fallimento delle istituzioni costringe ancora una volta uomini e donne a ricevere tasse esorbitanti, ad essere sbattuti fuori dalle fabbriche, a vivere nella totale incertezza del domani, a dover sentir parlare di lavoro soltanto per sponsorizzare una bruttissima e dannosissima centrale della Biopower spacciata come la soluzione alla disoccupazione calena, solite promesse da marinaio dei politicanti in cerca di voto per le prossime elezioni, sappiamo bene che la Biopower è un grosso affare, ma sappiamo anche che a lavorarci potrebbero essere in pochi, mentre i disoccupati pignataresi, caleni e sparanisani sono ormai un esercito.

Una destra che non si smentisce mai quindi, che prende parola solo per ragioni prettamente affaristiche o di sciacallaggio sui disagi sociali; che non ha saputo dare una benchè minima alternativa per la faccenda della Tares, e neanche per il regolamento IUC in consiglio comunale permettendo una tale cifra senza sbatter ciglio; non ha fatto alcunchè per evitare i licenziamenti della Nuroll, ma nonostante questo in maniera sfacciata ritorna a parlare di occupazione solo per sponsorizzare il suo affare più grande: l’inceneritore della Biopower (adesso nuova araba fenice).

Una sinistra immobilizzata dal suo stesso legalitarsimo oltre che distratta da inciuci e strategie fallimentari, in linea con i dettami nazionali del jobsact, del Piano casa, riversa sui cittadini debiti e tira la cinghia di una grande fetta di popolazione oramai alla frutta, senza cercare la benchè minima alternativa, e se pure non ci fosse una maniera “legale” di alleviare le sofferenze di migliaia di abitanti, che puntassero i piedi con il loro stesso partito in scala nazionale per un’inversione di rotta.

Ma tutto questo non accade, e vogliono farci credere che la colpa è tutta la nostra, perché non vogliamo fare sacrifici quando i soldi “purtroppo” non ci sono! I soldi non ci sono? Queste sono bugie, perché sui nostri territori girano soldi su soldi, ma non per noi, soltanto per i soliti noti. 17 milioni arriveranno per l’impianto a biomasse di Calvi, altrettanti sono girati per la Biopower, la Pignataro Patrimonio continua a creare buchi su buchi a favore di un sistema losco e criminale…e a correre meno veloce dei loro affari, dei loro progetti criminali, siamo proprio noi, condannati al senso di colpa per ogni lamento fatto contro un paese che non esiste più, mentre i grandi politici di turno, primari responsabili, continuano a camminare liberamente a testa alta nelle nostre piazze e a prepararsi per l’imminente campagna elettorale dove andranno ad elemosinare voti con mille e più promesse/menzogne.

Lo diciamo a chiare lettere senza girarci attorno non stiamo né con l’una né con l’altra parte, ma irriducibilmente dalla parte nostra. Se di lavoro si deve parlare non sarà per mezzo della Biopower, ma faremo in modo che saremo, come disoccupati caleni, un serio problema per tutti. Se di crisi vogliamo parlare non sarà quella imposta da tagli e sacrifici, ma quella che saremo in grado di mettere in piedi noi come comunità. Dichiariamo per quanto ci rigurada uno stato di agitazione sui nostri territori, che inizi a mettere sul piatto i reali problemi presentando i conti a chi di dovere, sconti per nessuno.

Facciamo appello ai disoccupati, ai precari, agli insolventi della tares (e non solo) ad uscire fuori dall’isolamento e dalle pratiche clientelari, e di scendere in strada a testa alta per il diritto ad una vita degna, i diritti si conquistano a spinta. Per parlare dell’inceneritore della Biopower e per costruire un percorso di lotta per fermarlo, per parlare di reddito, per parlare e soprattutto per costruire lotte di dignità’ su tutto l’agro caleno, come cosa Tempo Rosso e Spazio Cales, parteciperemo all’assemblea del Comitato Per L’Agro Caleno-NoBiomasse, che si terra’ domenica 19 aprile alle ore 11 in piazza Umberto I a Pignataro Maggiore!

…l’unica lotta che si perde è quella che non si combatte, e noi siamo più’ che decisi a combattere!

i/le compagni/e del csoa tempo rosso e spazio cales

Annunci