SOLIDARIETA’ MILITANTE AI COMPAGNI DEL CSA DORDONI!!!

L’altra notte purtroppo si è ripetuto a Cremona un copione ormai sempre più frequente ovunque: camerati che provano a riaffiorare e colpire indisturbatamente. 50 fascisti di Casapound hanno assaltato il Csa Dordoni e purtroppo uno dei compagni che si trovava all’interno è stato colpito ripetutamente con spranghe e catene. Le condizioni di Emilio sono critiche. Naturalmente, le forze del disordine, intervenute a garantire la sicurezza dei fascisti, hanno pensato bene di attaccare i compagni e coprire la ritirata delle merde fasciste.
Siamo vicini ad Emilio, ai familiari e ai compagn* tutt* che da anni lottano per liberare spazi, per costruire conflitti e un altro mondo possibile. Saremo in piazza per contrastare ogni rigurgito xenofobo, fascista e reazionario sui territori e per evitare, attraverso la lotta e l’autorganizzazione, l’agibilità politica di gruppi neofascisti vari.

Per esprimere totale vicinanza e solidarietà con Emilio è stata indetta:
Sabato 24 gennaio un corteo nazionale a Cremona, antifascista, determinato, autodifeso e militante con la parola d’ordine: chiudere subito tutte le sedi fasciste!

Csoa TempoRosso/Spazio Cales (CE)
#aczr


di seguito riportiamo l’appello al corteo del 24 a Cremona:

Emilio, un compagno di tante lotte e tante battaglie, è in ospedale in coma farmacologico con una emorragia cerebrale estesa a causa di un assalto squadrista al centro sociale Dordoni di Cremona.

L’attacco premeditato e scientificamente organizzato dai fascisti di CasaPound cremonesi, in combutta con altri militanti di estrema destra provenienti da fuori città, ha trovato una risposta determinata da parte dei compagni presenti nel centro sociale, ma purtroppo Emilio è stato colpito alla testa da diverse sprangate.

I fascisti si sono accaniti sopra ad Emilio fino a quando è stato portato in sicurezza all’interno del centro sociale; è stata, tuttavia, immediatamente chiara la gravità del suo stato di salute.

Infame è stato il comportamento della polizia che ha semplicemente identificato gli assaltatori e successivamente, per permettere loro di andarsene indisturbati, ha violentemente caricato il presidio di antifascist* radunatesi sul posto.

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