#NoTares: diritto all’insolvenza e solidarietà attiva per chi non può pagare!

Ieri, giovedì 27 marzo, il Movimento NoTares è tornato nuovamente in piazza per chiedere che gli impegni presi dall’Amministrazione Cuccaro durante lo scorso Consiglio comunale aperto, seppur insufficienti e parziali, fossero rispettati. In particolare, il Movimento aveva espresso la richiesta, accolta in seguito anche dall’opposizione, di tenere un Consiglio comunale ad hoc, durante il quale suddetti impegni (uno sconto per gli ‘occupanti unici’ e la scrittura del prossimo regolamento in forma aperta e partecipata) venissero ufficialmente votati ed approvati prima della scadenza della rata del 31 marzo. Rispetto a tali richieste, ancora una volta, vi è stata la netta chiusura da parte del sindaco, manifestatasi anche attraverso la totale militarizzazione del paese. Pignataro è stata presidiata, sin dal primo pomeriggio, da qualcosa come 200 agenti tra carabinieri e polizia, che hanno blindato Palazzo Scorpio e l’intero centro cittadino per impedire ai manifestanti di raggiungere la casa comunale ed assediare la propria controparte nelle stanze del potere locale. Ciononostante, dopo un breve trattativa, una delegazione è stata ricevuta dal sindaco. L’incontro non è stato proficuo e ciascuno è rimasto sulle proprie posizioni.

Il problema che ci siamo posti, fin dall’inizio, è stato quello di dare voce a chi è stritolato da politiche ispirate ai principi dell’austerità, a chi ha perso il lavoro e si ritrova senza reddito, a chi ha un lavoro precario e malpagato, a tutti coloro sui quali vengono scaricati i costi di una crisi che non hanno prodotto e che subiscono ogni nuova imposta stratosferica, dettata da stringenti necessità di bilancio, come un’ingiustizia che mette a rischio anche la possibilità di mettere il piatto sulla tavola. Concetti che, alcuni eminenti politologi di paese, ritengono validi solo in astratto ma non quando vengono fatti vivere nella materialità del nostro presente. Per quello che ci riguarda, al netto delle farneticazioni di qualche saltimbanco, la sollevazione di questi giorni ha parlato il linguaggio del rifiuto del debito e dalla necessità dell’insolvenza in nome del diritto ad una vita dignitosa.

La nostra lotta andrà quindi avanti, continueremo a stare nelle strade e nelle piazze in cui siamo sempre stati, riprendendocele ogni giorno in barba ai divieti ed ai blindati disposti da un potere sordo, orgogliosamente schierati dalla parte del torto se il giusto è rappresentato da tasse e manganelli.

Prossimo appuntamento domenica 30 marzo ore 10,30, staremo in piazza Umberto I a Pignataro Maggiore…

Movimento NoTares

csoa Tempo Rosso

Spazio CALeS

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