#NoTares: giovedì 27 Assedio al Comune e solidarietà attiva!!!

Domenica scorsa, in piazza a Pignataro e nonostante la pioggia, si è tenuto un nuovo consiglio popolare del movimento contro la TARES. A fronte delle prime vittorie ottenute nei giorni scorsi (sconto dai 50,00 agli 80,00 euro per chi vive da solo e riscrittura aperta e partecipata del regolamento per il prossimo anno), la comunità, con determinazione, ha lanciato una nuova data di assedio al Comune, prevista per giovedì 27.

Innanzitutto, pretendiamo che gli impegni presi pubblicamente (ma solo oralmente) dal sindaco, vengano al più presto votati in un consiglio comunale ad hoc convocato d’urgenza entro giovedì sul tema, ovvero prima della scadenza della prima rata. Biasimiamo, infatti, l’atteggiamento assurdo e provocatorio dell’Amministrazione che ha voluto trasformare in una farsa il Consiglio comunale aperto di giovedì 20 marzo, rifiutandosi di votare sia le richieste espresse e messe agli atti dal movimento, sia gli stessi impegni che il sindaco Cuccaro ha affermato di voler assumere. Nemmeno una legittima delibera d’indirizzo è stata promulgata, causando lo sconcerto da parte dei presenti, buttandola in caciara nel tentativo di prendere tempo nonostante la difficoltà dichiarata da parte di molti cittadini nel riuscire a pagare l’elevato tributo.
Ma non è tutto: come movimento siamo fermamente convinti che le soluzioni esistano ma che, ad oggi, sia mancata la volontà reale di affrontare il problema, gridando alla strumentalizzazione e cercando in ogni modo di delegittimare una protesta sacrosanta, attraverso una squallida macchina del fango anche ad opera del portavoce di Sindaco, il signor Salvatore Minieri (poi qualcuno ci spiegherà a che titolo costui stabilisce i criteri di applicazione dei tributi comunali) di cui chiediamo le immediate dimissioni.

Per queste ragioni e nonostante vi sia personale retribuito per fornire pareri tecnici sulle questioni di interesse generale, si riunirà, nelle prossime ore, una commissione che avrà il compito di vagliare possibili soluzioni e sottoporle in tempi brevissimi (entro giovedì mattina) all’attenzione dell’Amministrazione comunale. Soluzioni che esistono (vedi il caso di Carinola) e che sono state scartate solo per l’ostinazione della maggioranza che amministra, con qualche eccezione decisamente troppo timida, nel non voler ammettere gli errori commessi. Ma non è tutto, oltre alla necessità avvertita collettivamente di riscendere in piazza, si è subito palesata l’esigenza di dare forma organizzata e mettere in connessione i tanti insolventi, coloro che non possono permettersi di pagare, che vengono abbandonati in balia delle società di recupero crediti, le quali speculano indisturbate sulle difficoltà economiche di sempre più ampi settori sociali. Con ciò intendiamo aprire un nuovo piano di lotta, che superi la specifica vicenda TARES e che cominci a porre sul tavolo la necessità di uscire dalla spirale infinita del debito e dei sacrifici a senso unico che una classe politica sorda ed insofferente ci vuole imporre!

Movimento NoTares

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