Le comunità spingono, l’Amministrazione si piega…oltre la Tares, ribaltiamo l’austerity

Si è svolto ieri sera, a partire dalle 17,30, il Consiglio Comunale Aperto che il Movimento NoTares di Pignataro Maggiore aveva ottenuto dopo una mobilitazione durata più di dieci giorni. Le ragioni della protesta, legate al vertiginoso ed iniquo aumento della TARES nel comune dell’Agro Caleno, si sono estese ad una più generale presa d’atto dell’insussistenza di politiche adeguate a fronteggiare la forte crisi economica che attanaglia il territorio. L’aumento della tassazione rappresenta un ulteriore duro colpo per piccoli commercianti, precari, disoccupati, pensionati e nuclei familiari in difficoltà di fronte al quale il semplice “abbiamo solo applicato la legge”, inizialmente proferito dall’amministrazione Cuccaro, è risultato, semplicemente, irricevibile.

Dopo l’assedio della Casa Comunale ad opera di centinaia di pignataresi, un’assemblea pubblica tenutasi in piazza e il presidio presso il Consiglio comunale, l’amministrazione aveva finalmente compreso la necessità di un confronto aperto e democratico con la popolazione. Il Consiglio Aperto di ieri sera è stato una conquista della mobilitazione dal basso ma dove si è palesata subito la divaricazione tra la crisi economica e la crisi della rappresentanza politica, tra chi chiedeva risposte concrete e chi invece continua ad arroccarsi dietro posizioni burocratiche e legalitarie.

Rispetto a quanto emerso dall’Assise, alcune considerazioni sono doverose. In primis, vanno registrati una serie di risultati, seppur parziali. Il sindaco Raimondo Cuccaro e l’amministrazione tutta si sono pubblicamente impegnati a prendere delle misure specifiche che vadano ad abbassare l’importo della TARES per i pensionati che, da soli, occupano un appartamento. Noi ovviamente chiediamo l’estensione di queste riduzioni anche alle altre fasce deboli come i disoccupati, i cassintegrati, i precari.

Inoltre, cosa probabilmente più importante, abbiamo ottenuto che il regolamento su questo tipo di imposta (che cambierà nome) per il prossimo anno, da presentare entro il prossimo 30 aprile, sarà redatto con la diretta partecipazione popolare rimettendo, in questo modo, la facoltà di decidere nelle mani della comunità stessa. Sarà compito del Movimento vigilare sulla effettiva realizzazione di questi propositi. Per questo motivo la battaglia continuerà e stiamo ancora vagliando ulteriori accorgimenti da proporre per addivenire ad una ulteriore riduzione della TARES. Il prossimo appuntamento è stato lanciato per domenica 23 marzo alle ore 10,00 in piazza Umberto I a Pignataro, dove faremo il punto della situazione ed individueremo le prossime mosse da mettere in campo per costruire dal basso reti che mettano in discussione il governo del territorio e la politica basata sul ricatto del debito, attraverso la riappropriazione diretta e il diritto all’insolvenza.

Di seguito elenchiamo le richieste da noi presentate e verbalizzate durante il Consiglio Comunale:

  • Sospensione del pagamento;

  • Richiesta di un parere al Ministero competente;

  • Disamina di ogni possibilità di effettuare ulteriori sconti;

  • Scrittura del prossimo regolamento con la diretta partecipazione della cittadinanza;

  • Dimissioni dell’attuale Amministratore Unico della Pignataro Patrimonio srl dott. Passaro;

Movimento NoTares Csoa Tempo Rosso Spazio CALeS

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