TARES: rilanciamo la lotta per equità e giustizia sociale!

Oggi a Pignataro Maggiore grande prova di maturità da parte della comunità, infatti, oltre 300 persone hanno presidiato la casa comunale per chiedere una presa di responsabilità da parte dell’amministrazione rispetto al vertiginoso aumento della TARES. Aumento che andrà a colpire tutti, indiscriminatamente, acuendo una questione sociale che non può e non deve essere ignorata.
Di fronte alle richieste dei cittadini il sindaco Cuccaro e tutta l’amministrazione hanno risposto con una inaudita chiusura e cecità, dimostrando scarsa lungimiranza politica e nascondendosi dietro un “ho solo applicato la legge” che ha il tipico sapore della strafottenza del potere.
Dopo una lunga attesa da parte dei cittadini esasperati nell’atrio del municipio, il sindaco ha continuato a negare il confronto richiesto a gran voce, limitandosi ad intervenire per ripetere di essere nel giusto e di non ritenere di dover fare marcia in dietro. Dopo questo lungo assedio, nel quale il popolo pignatarese chiedeva di essere per lo meno ascoltato, siamo stati costretti a salire in massa, tra qualche resistenza delle forze dell’ordine, per ribadire, nei pressi dell’ufficio del sindaco, le ragioni di chi non arriva a fine mese e non è in condizione di poter sostenere l’ennesimo balzello che, ironia della sorte, arriva in un territorio in cui per la mala gestione del ciclo dei rifiuti si continua a morire.
Qui l’ennesima prova dello stato comatoso in cui versa la democrazia, il sindaco ha continuato a rinchiudersi nelle stanze, invocando la difesa da parte di poliziotti e carabinieri. E su questo punto ci teniamo a sottolineare l’ennesimo, triste, scivolone: mai, negli ultimi decenni, nessun sindaco si era permesso, a Pignataro Maggiore, di sottrarsi al confronto con la popolazione e di invocare la forza pubblica contro di essa. Evidentemente dovevamo attendere la stagione del sindaco PD per arrivare anche a questo ed è ancora più da rispedire al mittente questo atteggiamento quando esso viene posto in essere da colui che ha preso i voti dei pignataresi sulle battaglie per la difesa del territorio, battaglie in cui tutti noi, Raimondo Cuccaro compreso, occupavamo strade e stazioni, violando la legge in nome di più alti e sacrosanti diritti. Oggi invece, chi faceva politica per prendere i voti, si trasforma nel pubblico ufficiale inflessibile che “applica solo la legge” fregandosene dell’impatto che queste misure avranno sulla popolazione, in particolare sulla fasce più deboli.
Ma la determinazione mostrata oggi è solo il primo passo. Diamo appuntamento a tutti e tutte lunedi alle 16,00 in piazza a Pignataro, per chiedere ancora una volta la sospensione immediata della TARES ed una sua rimodulazione in funzione di criteri di maggiore equità e giustizia sociale.

Comunità in lotta contro la TARES
csoa Tempo Rosso
Spazio Cales

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