La sollevazione non si arresta, da Napoli a Roma una sola grande opera: casa e reddito per tutt*

È di questa mattina la notizia di una duplice manovra repressiva che nelle città di Napoli e di Roma ha visto colpiti il movimento Precari Bros e i movimenti di lotta per la casa e le soggettività antagoniste.

 Tra Napoli ed Acerra, la Questura di Napoli ha eseguito ben 25 provvedimenti cautelari per varie manifestazioni di protesta che si sono svolte, dal 2010 al 2014, nel capoluogo partenopeo. L’accusa, gravissima, è quella di partecipazione ad associazione per delinquere, finalizzata alla commissione di delitti contro l’incolumità pubblica, l’ordine pubblico e la pubblica amministrazione: perquisizioni e fermi motivati, dal tentativo dei movimenti di riaffermare collettivamente i propri diritti.

 Un operazione della magistratura, del tutto politica, che vede la netta volontà dicriminalizzare il movimento dei disoccupati e le lotte sociali addirittura attraverso l’etichettatura para-camorristica.

Parallelamente, a Roma, ben 17 i provvedimenti disciplinari contro attivisti del “movimento per il diritto all’abitare” (Blocchi Precari Metropolitani, coord. Lotta per la Casa, Acrobax e Alexis)  nel tentativo di intimidire il percorso di lotta nato lo scorso 18 e 19 Ottobre, con riferimento ai fatti del 31 Ottobre, quando oltre un migliaio di persone assediarono la Conferenza Stato-Regioni sul tema dell’emergenza casa, strappata proprio dalle mobilitazioni del 18 e 19.

 Le accuse sono, fra le altre, di resistenza, violenza a pubblico ufficiale e  “rapina” per la sottrazione di scudi e manganelli durante le cariche.

 L’atteggiamento repressivo messo in campo a livello nazionale questa mattina, non è isolato, ma segue l’onda punitiva che vede colpito il Movimento No Tav e la lotta contro l’inceneritore di Giugliano con 11 obblighi di firma della scorsa settimana.

 Provvedimenti che, inoltre, vengono  tre giorni dopo la partecipatissima assemblea nazionale tenutasi a Roma con l’indizione di una manifestazione contro le politiche di austerity il prossimo 12 Aprile.

 Sembra chiaro che la controparte tenti di intimidire il movimento, mostrando di avere paura della reale forza che questo rappresenta; è inaccettabile che le lotte sociali vengano confinate ad un semplice problema di ordine pubblico, criminalizzando chi lotta quotidianamente contro lo spreco delle grandi opere, per la casa, il reddito e la dignità di tutt*.

 Da parte nostra, neanche un passo indietro, ma la determinazione a costruire processi di sollevazione, di riappropriazione e di lotta contro chi  ha generato la crisi e pensa che la soluzione sia repressione, austerità e precarietà.

 Il C.S.O.A. Tempo Rosso e lo Spazio C.A.L.eS. esprimono solidarietà a Paolo, Luca e ai compagni che tra Roma e Napoli sono in stato di arresto, agli arresti domiciliari e all’obbligo di firma ed invitano tutt* a portare solidarietà e a prendere parte al corteo contro la repressione di oggi pomeriggio ad Acerra (NA), P.zza le Madonnelle.

 La #sollevazione non si arresta! Libertà per i compagn* di Roma e Napoli colpiti da provvedimenti inaccettabili da parte di un Stato che tratta con la Mafia e usa il pugno di ferro contro chi lotta per i propri diritti!

C.S.O.A. Tempo Rosso

Spazio C.A.L.eS.

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