Briganti o Emigranti – Sud e movimenti tra conricerca e studi subalterni

Briganti o emigranti. Sud e movimenti tra conricerca e studi subalterni”(Ombre Corte). In vendita il libro a cura di Orizzonti Meridiani al cui interno anche il contributo del C.S.O.A. Tempo Rosso.

Siamo lieti di comunicare la pubblicazione del libro Briganti o emigranti. Sud e movimenti tra conricerca e studi subalterni (ombre corte, uscito il 12 febbraio). Il volume raccoglie contributi provenienti dall’esperienza di Orizzonti Meridiani, rete militante di autoformazione, inchiesta ed elaborazione, che si propone di costruire un nuovo discorso del sud e dei sud. Il libro è suddiviso in tre sezioni: “Decostruire le mappe concettuali”, “Per una cartografia delle lotte subalterne” e “Luoghi, soggettività e movimenti tra realtà e rappresentazioni”.

All’interno della seconda sezione, anche il contributo del C.S.O.A. Tempo Rosso: “l’esperienza del Movimento No-Gas e le lotte per i beni comuni in Terra di Lavoro”, un saggio incentrato sui processi di lotta e di difesa dei beni comuni avvenuti ed innescati sul territorio dell’Agro Caleno negli ultimi anni, attraverso lo sguardo di chi dal basso ha preso parte, insieme alle comunità locali, a tali percorsi di riappropriazione e di conflittualità.

Oltre all’esperienza No-Gas, una narrazione – di parte- della vicenda TurboGas di Sparanise , della battaglia contro la discarica di Carabottoli e di altri attacchi che il nostro territorio nel corso degli anni ha subito.

In attesa di comunicare date e luoghi di presentazione del libro, comunichiamo che è già disponibile presso il Gravitz Shirts&Propaganda, all’interno del C.S.O.A. Tempo Rosso.

Per Informazioni, Acquisto e Presentazione Libro:

temporosso@inventati.org

Fb: Gravitz shirt&propaganda Fb: Tempo Rosso

BRIGANTI O EMIGRANTI
Sud e movimenti tra conricerca e studi subalterni
a cura di Orizzonti meridiani

Euro 20 (Gravitz-shirt&propaganda- Tempo Rosso)

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Prefazione di Franco Piperno

[In modi diversi, i contributi raccolti in questo volume gettano uno sguardo assolutamente originale sulla condizione del Meridione d’Italia. Ne interrogano, anzi, l’esistenza stessa, a partire da una comune, autonoma temporalità, dal sentimento del luogo e del movimento che ne costituisce la specificità. Sono esercizi di decostruzione delle vecchie categorie concettuali sulle quali per anni si è fondata la tradizionale “questione meridionale”: la coppia sviluppo/sottosviluppo, dispositivo di governo che attraversa tutta la storia del Mezzogiorno, sancendone la presunta “arretratezza”; i discorsi di inferiorizzazione, spesso esplicitamente razzisti, che hanno avuto ampia parte nella costruzione della subalternità del Sud; le retoriche dello stato d’eccezione e della perpetua “emergenza”. Allo stesso tempo, sondano le nuove pratiche del comune, della riappropriazione, degli esperimenti di welfare dal basso, che animano le lotte della società meridionale.
In queste pagine – che nascono dall’esperienza di Orizzonti meridiani, una rete che collega ricercatori ed esperienze militanti, e che prova da qualche anno a sperimentare un simile “materialismo geografico” – Gramsci incontra i Subaltern Studies e le prospettive postcoloniali, per una cartografia delle lotte, delle resistenze, delle insorgenze che, da Sud, tracciano un’alternativa altermoderna, oltre la crisi del modello lineare e omologante di sviluppo imposto dal neoliberismo.]

Autori: Adalgiso Amendola, Francesco S. Caruso, CS Anomalia, CSA Depistaggio, CS ExKarcere, Anna Curcio, Girolamo De Michele, Francesco Festa, Francesco Ferri, L.S.A. Assalto, Lab. soc. Bancarotta 2.0 – Lido Pola liberato, Lab. soc. Quarto Mondo, Giorgio Martinico, Sandro Mezzadra, Caterina Miele, Carmine Pace, Antonello Petrillo, Marta Petrusewicz, Ugo Rossi, Nicola Savoia, CSOA Tempo Rosso, Zer081 – Zona di esperienze ribelli.

Orizzonti meridiani è una rete e un percorso di autoformazione, inchiesta sociale e conricerca, promosso da alcuni collettivi politici e centri sociali del Sud d’Italia, il cui intento è affrontare la rappresentazione che viene data “dei” sud dal pensiero dominante e di farne una “pratica teorica” per intervenire nei movimenti sociali, di cui le realtà promotrici sono parte attiva.

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