Le comunità in lotta, contro biocidio e devastazione ambientale in Terra di Lavoro, scrivono alle scuole occupate e autogestite

Come student*, precari, lavoratori e disoccupati, sfruttati di ogni sorta, donne ed uomini di ogni età appartenenti alle comunità di Terra di Lavoro, comunità che da decenni sono in lotta per difendere i propri territori dalla devastazione ambientale e dalla speculazione selvaggia, scriviamo questa lettera agli studenti degli istituti superiori della provincia che in questi giorni sono determinati a riappropriarsi della scuola per farla vivere come spazio critico, come luogo di elaborazione di saperi e rivendicazione di diritti.

 Invitiamo tutti a trovare uno spazio, all’interno delle occupazioni e delle autogestioni, per momenti di incontro e collettivizzazione di esperienze su cosa significa abitare, studiare e resistere in un territorio come il nostro, dove i poteri forti hanno deciso, con folle lucidità, che molti dovessero essere costretti a studiare/lavorare/vivere a pochi chilometri da mega discariche della vergogna, laghetti degli orrori, impianti di ogni tipo figli di una speculazione vorace e senza freni.

Come comunità in lotta contro il biocidio, siamo al fianco di tutt* gli/le studenti/esse  che in questi giorni sono decisi a riprendersi spazi di confronto e di agibilità che sistematicamente ci vengono sottratti.

 Perciò saremmo ben lieti di costruire uno spazio insieme a voi all’interno delle occupazioni e delle autogestioni, un incontro tra studenti e movimenti in lotta, come figli della stessa terra.  Siete parte integrante delle comunità di Terra di Lavoro, siete parte di quel 99% che viene schiacciato e reso subalterno dai poteri di un capitalismo spesso a mano armata, che nelle sue più svariate forme ci vorrebbe vittime tranquille e silenti. Ma noi non lo siamo mai stati, e mai lo saremo!

 L’anno scorso siamo scesi insieme in piazza a Capua per la difesa della nostra terra, contro il gassificatore e per una soluzione alternativa all’incenerimento, e siamo sicuri che ci ritroveremo di nuovo insieme nelle strade di tutta la provincia per far capire alla comune controparte che non permetteremo più che ci siano scempi di Stato come le discariche di Ferrandelle, di Marruzzella, di Parco Saurino e di Lo Uttaro, che non vogliamo gassifcatori né a Capua né altrove, che siamo contrari a rimpinguare le tasche di imprenditori disonesti con la scusa delle biomasse, che noi siamo il futuro ma siamo anche il presente, e il presente lo costruiamo da noi, occupando, autogestendo, lottando nelle scuole e nelle piazze, sui posti di lavoro e ovunque ve ne sarà bisogno!

 Sanità, trasporti, istruzione e ambiente sono rivendicazioni che ci vedono tutti dalla stessa parte, abitanti di questa provincia martoriata, tutti insieme per una lotta di dignità.

 In queste settimane, ma anche oltre, siamo pronti e disponibili ad attraversare i vostri spazi mirando a coinvolgere quanti più comitati e movimenti popolari, per poter discutere e confrontarci su cosa sta accadendo, su quali esigenze vi siano e quali gli orizzonti che si sono aperti in seguito alle innumerevoli manifestazioni sfociate nel #fiumenipiena dello scorso 16 novembre.

 Movimento NoGas

Comitato per l’Agro Caleno: No centrale a biomasse

Comitato Terra pulita (Santa Maria la Fossa)

Annunci