Gassificatore: continua il giallo sulla proprietà scelta per l’impianto. Intanto salgono a sette i

Capua, 10/04/2013 – Alla fine, com’era prevedibile, gli illusionisti del Circo Zinzi sono riusciti a cimentarsi nell’ennesimo gioco di prestigio con stile e disinvoltura. Dopo diverse convocazioni andate a vuoto, stamane, si sono incontrati presso l1010e sedi della Provincia gli attori principali del triste teatrino che vede contrapposti il sindaco di Capua Carmine Antropoli ed i dirigenti dell’Asl Napoli 1 nel tentativo di stabilire di chi sia il terreno dove gli speculatori dell’incenerimento, quelli che tengono più ad intascare gli incentivi statali che a porre fine alla disastrosa gestione dei rifiuti che ha caratterizzato la provincia di Caserta, vorrebbero installare l’impianto di trattamento termico dei rifiuti altrimenti noto come Gassificatore.

Dal vocabolario del mago Zinzi e dei suoi accoliti le parole raccolta differenziata, riciclo, riuso, compostaggio e ciclo virtuoso sono completamente assenti, come se il mondo si fosse fermato a dieci anni fa e le decine di lotte degli abitanti di ogni angolo della provincia e della regione non fossero mai esistite, come se gli scandali, vergognosi, come quelli di Ferrandelle e Lo Uttaro non fossero figli di questa stessa classe politica di cui Antropoli e lo stesso Zinzi sono espressione. Del resto parliamo di un peones affiliato ad un partito che a livello nazionale rappresenta lo zero virgola zero percento dei consensi: praticamente un fossile della vecchia politica intento a difendere con le unghie gli ultimi privilegi di cui ancora può godere, ma che non se ne andrà senza averci guadagnato qualcosa, a costo di lasciarci in eredità l’ennesimo ecomostro che inquina il territorio, sabota la raccolta differenziata e compromette la salute pubblica in un territorio già in ginocchio.

L’incontro, tuttavia, non è stato risolutivo ai fini di stabilire la proprietà del terreno: l’Asl Napoli 1 continua a rivendicarne il possesso e lo stesso vale per il sindaco di Capua Antropoli (che addirittura avrebbe già messo a bilancio i soldi ricavati dalla vendita di un terreno di cui probabilmente non dispone…). Ed ecco che entra in scena il mago Zinzi, che con la sola imposizione delle mani modifica la convenzione tra commissario straordinario e Comune di Capua e rimanda la questione: il terreno sarà valutato, l’importo dovuto per l’acquisto sarà versato su un conto del commissariato e, infine, la stessa somma sarà girata all’effettivo proprietario quando finalmente si riuscirà a capire chi sia, verosimilmente al termine di una lunga causa tra Asl e Comune di Capua. In questo modo l’iter per il Gassificatore potrà andare avanti, nelle intenzioni di Zinzi, anche senza sapere a chi appartiene il sito.

A questo proposito c’è da registrare che l’Asl, istituzione che dovrebbe essere preposta alla salvaguardia della salute dei cittadini, non ha dimostrato nessuna sensibilità per le preoccupazioni di molti medici e scienziati riguardo la costruzione dell’impianto sul territorio di Capua, dimostrando di essere interessata unicamente all’incasso dei soldi derivanti dalla vendita del terreno.

Ovviamente Antropoli ha tenuto a precisare che è solo merito suo se il fondo ha acquisito il valore attuale: è stato il sindaco di Capua, infatti, a trasformare un meraviglioso e fertile terreno agricolo in una area industriale in piena campagna. Pertanto, ha annunciato, se il terreno dovesse risultare di proprietà dell’Asl egli chiederà comunque la differenza tra il valore attuale e quello precedente. Meglio mettere le mani avanti dato che il Comune di Capua, ad oggi, non è nella condizione di poter dimostrare di esserne il reale proprietario. Una querelle assurda che solo in provincia di Caserta poteva capitare.

Ad ogni modo, non ci si poteva aspettare niente di buono dall’incontro di questa mattina, considerando il disastro prodotto da questi signori negli ultimi venti anni non c’era nessun motivo per credere che per una volta sola nella loro carriera, tutta all’insegna dell’arricchimento e del potere, avrebbero messo il bene comune davanti alle mire della cricca di speculatori di cui essi sono degni rappresentanti dentro le istituzioni. Persino il comitato dei garanti-fantoccio, creato dallo stesso Zinzi per simulare trasparenza nelle scelte, è stato tenuto fuori dalle stanze decisionali dove la democrazia è percepita come un fastidioso accessorio.

Il Movimento NoGas, per niente demoralizzato dall’ennesima proiezione di un film già visto, continuerà senza sosta la propria battaglia, opponendosi in tutti i modi alla costruzione del Gassificatore, continuando a tenere informata la cittadinanza, a scendere per le strade rafforzando giorno per giorno la propria presenza e la propria iniziativa fino alla vittoria contro la speculazione sulla nostra pelle. Nei prossimi giorni riconvocheremo i sindaci NoGas, che proprio nella giornata di oggi sono saliti a sette con il pronunciamento contrario anche del sindaco di S. Tammaro, e chiederemo un intervento più deciso ed incisivo dei parlamentari casertani, a cominciare da quelli che hanno già espresso la propria contrarietà all’impianto come le onorevoli Pina Picierno e Vilma Moronese.

Movimento NoGas

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