Studenti contro Gassificatore, Crisi e Austerity: La lezione ve la diamo noi!

Lo scorso 5 ottobre è stata la prima giornata di mobilitazione studentesca di questo autunno, una mobilitazione che, oltre ad interessare diverse piazze italiane, ha anche palesato una non più arginabile forza conflittuale espressa dai settori studenteschi.

 AZIONI, BLOCCHI, CARICHE e il ROGO DELLE SCHEDE ELETTORALI non sono soltanto il segnale nitido dell’insofferenza che, dopo anni di lotte contro la svendita della scuola pubblica, investe gli studenti di questo Paese ma rappresentano un’indicazione chiara della volontà di critica radicale e anticoncertativa verso quella visione che ha trasformato e trasforma l’istituzione scolastica sempre più in “fabbrica” di precarietà, in un più ampio scenario di crisi economica che getta preoccupanti ombre sul nostro futuro.

 È il tempo per gli studenti e le studentesse di prendere parola, senza la mediazione di alcun apparato esterno.

 Noi siamo quella generazione che è scesa in piazza il 5 ottobre “SENZA SE E SENZA MA” per difendere la diffusione dei saperi dall’aziendalizzazione della scuola, per ribellarsi al governo delle banche di Monti ed alle politiche di Austerity che impongono miseria, per ribadire il rifiuto di un oramai fallito modello di rappresentanza politica che di certo non vogliamo riproporre all’interno dei nostri istituti scolastici.

 Nostro obiettivo è quello di costruire anche qui, in provincia di Caserta, un punto di vista autonomo all’interno delle scuole affinché gli studenti e le studentesse possano dotarsi della possibilità non solo di esprimersi ma di decidere su ciò che riguarda il proprio futuro.

 Riteniamo sia giusto riappropriarsi di tutti gli spazi di agibilità a nostra disposizione: l’assemblea degli studenti non deve essere spogliata della propria importanza e della propria valenza, sfruttiamola come momento di democrazia dal basso all’interno dei nostri istituti, utilizziamola per discutere, elaborare proposte e forme di lotta.

 È ormai da tempo che noi studenti dell’area casertana viviamo una situazione statica a livello sociale, culturale e politico. Spesso considerati pedine, non facciamo altro che arrestarci innanzi a politiche repressive che servono solo a far passare scelte imposte dall’alto.

 Pensiamo sia opportuno scendere nuovamente in piazza, prendere parola, affinché si inneschino lotte che diano testimonianza viva della nostra presenza sul piano politico e indichino chiaramente il nostro peso, come studenti, nella scena sociale. Di occasioni ce ne sono tante e stanno nei mille disagi che viviamo nella nostra quotidianità, dentro e fuori dalla scuola.

 L’intenzione, da parte delle Istituzioni, di costruire un gassificatore nella città di Capua è rivelatrice di quanto poco rispetto ci sia per la grande popolazione studentesca che vive e fa vivere questa città.

 Un impianto del genere è completamente inutile e l’unico effetto che ha è un danno all’ambiente ed alla nostra salute. L’alternativa, l’opzione rifiuti zero proposta dai comitati civici, viene del tutto ignorata.

 Altro non resta che dare il nostro contributo fattivo, scendere in piazza per far sentire la nostra voce, per difendere la nostra salute ed i beni comuni!

 Evitiamo di ridurci ad un unico grande gregge condotto nella direzione più conveniente per gli speculatori, autorganizziamoci e che le lotte abbiano inizio!

C.A.S.  ApacheTerra di Lavoro

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