Lettera aperta al dottor Donato Ceglie

Gentilissimo dottor Ceglie,

Veniamo a conoscenza di una sua presenza, come nome di spicco sul cartellone, ad un convegno organizzato da un non meglio precisato comitato di informazione ambientale in quel di Capua, per spiegare i vantaggi dalla costruzione del gassificatore. Le vogliamo subito ricordare che, pur essendoci tra di noi sia chi ritiene che il suo lavoro sia encomiabile, sia chi ritiene che una goccia nel mare non possa modificare assetti consolidati, abbiamo, in questi anni, tenuto sempre i riflettori accesi su ciò che ha fatto in provincia di Caserta, soprattutto, per quanto riguarda gli interventi contro le ecomafie.

A questo punto, però, ci assale un dubbio, anzi più di uno, sul perché Lei abbia deciso di partecipare alla passerella propagandistica messa in piedi dal sindaco di Capua Antropoli,  partecipazione che a molti è sembrata inopportuna per un magistrato del Suo calibro, dato che il suddetto convegno è stato frettolosamente messo in piedi per legittimare parte dei giochi di potere che Lei combatte.

In primis, Le vogliamo chiedere se è a conoscenza del fatto che il gassificatore altro non è che un inceneritore mascherato e che non ha nulla a che fare con i bio-gassificatori,  che si tratta di un impianto fortemente inquinante in un territorio già sotto osservazione per gli allarmanti livelli di compromissione ambientale e per le conseguenti patologie diffuse tra la popolazione.

E vogliamo chiederle anche se sa che questi impianti godono dell’incentivazione dei Cip6 (un vero affare, insomma, con rendimenti sicuri e altissimi senza i quali sarebbe anti-economico costruire impianti del genere). Glielo chiediamo perché, proprio quest’ultimo particolare, sembra aver talmente eccitato il sindaco Antropoli, da averlo indotto ad una gaffe durante un confronto televisivo con il prof. Marfella: il gassificatore -sosteneva Antropoli- non inquina in quanto funziona con tecnologie Cip6. Il sindaco di un grande comune come Capua che scambia un finanziamento pubblico per un microchip, che livelli infimi.

Vogliamo, ancora, chiederle se è a conoscenza dell’ambiguo ruolo svolto da un altro relatore, ovvero  l’assessore provinciale all’ambiente Maria Laura Mastellone;  la nostra cara dottoressa, infatti, è in balia di un conflitto di interessi senza pari, essendo sia una delle maggiori “esperte” in impianti di gassificazione che una delle maggiori esperte in campo di progettazione degli stessi, nonché “controllore” degli impianti in virtù della carica che rinveste in Provincia. Non a caso qualcuno avrà pensato che da sola non sarebbe riuscita a fare tutto per bene, allora la Regione ha nominato come commissario ad acta per la realizzazione del Gassificatore il dottor Di Natale, Preside della Facoltà di Ingegneria della SUN di Aversa e, per questo, collega della dottoressa Mastellone, anch’essa docente presso la SUN di Caserta. Così come, sempre la SUN, è l’istituto in cui hanno vinto, sicuramente per merito per carità, alcuni concorsi di dottorato i figli del signor Domenico Zinzi, noto politico casertano attualmente presidente della Provincia.

Insomma, le vogliamo chiedere se è a conoscenza dell’intreccio tra politica, tecnici e appalti che è diventata la SUN in provincia di Caserta.

Ci piacerebbe, inoltre, chiederle se è a conoscenza degli strani rapporti politici e di partito che un altro relatore, e cioè  il consigliere Ricci, ha con l’assessore all’ambiente del Comune di Vitulazio, Michela Pontillo -entrambi membri del Nuovo Psi- con quest’ultima moglie del dottor Antonio Scialdone, alias Zuzù di Vitulazio, chiacchieratissimo pezzo grosso del consorzio Ce4 prima, presidente del Consorzio Unico di Bacino delle Province di Napoli e Caserta poi, pluri-inquisito e, da poco, condannato in sede penale. Alla faccia dei cambi al vertice e della trasparenza.

Inoltre, vorremo sapere se è a conoscenza del fatto che lo sparuto gruppo di sedicenti attivisti si-gas presenti alla prima convocazione del consiglio comunale, venuti per intimidire con la loro presenza ingombrante le tante famiglie ed anziani capuani, giunti per ribadire il proprio “No” all’impianto, pendevano dalla labbra dello stesso consigliere Ricci, applaudendo scompostamente ad ogni suo intervento e minacciando, neppure velatamente, chi cercava di ribadire la propria contrarietà (minacce che possiamo testimoniare con materiale video in nostro possesso che sarà pubblicato se e quando lo riterremo opportuno).

Le vorremmo chiedere se ritiene sia corretto convocare un dibattito pubblico sul tema del gassificatore il giorno prima del consiglio comunale aperto sullo stesso tema, omettendo di invitare i comitati e precludendo a questi ultimi di poter intervenite con l’ausilio di scienziati indipendenti che possano esercitare il contraddittorio nei confronti di chi sostiene l’opera. Le chiediamo perché, secondo Lei, solo ora il sindaco di Capua abbia voluto esporre i tanti “benefici” di un gassificatore e se non ritiene che ciò abbia qualche relazione con l’enorme partecipazione dei comitati civici allo scorso consiglio comunale aperto, rinviato, appunto, per eccesso di partecipazione democratica.

Le chiediamo, illustre dottor Ceglie, se ritiene sia stata giusta ed eticamente plausibile la condotta del sindaco di Capua Antropoli, il quale, nelle ultime settimane, ha ripetutamente rilasciato dichiarazioni in cui accusava i comitati di essere espressione della Camorra. Un’accusa grave e infondata utilizzata meschinamente da un rappresentante delle istituzioni. E le chiediamo pure, per quale motivo, il sindaco Antropoli, continua a strumentalizzare sulla stampa il rogo doloso della Ilside di Bellona per legittimare il suo progetto di gassificatore? E perché, se tale impianto non è nocivo, si continuano ad utilizzare argomentazioni così incongruenti con la realtà? Perché, se un impianto come questo è portatore di progresso, si va in giro a promettere decine e decine di posti di lavoro grazie al gassificatore pur sapendo che così non sarà?

Vorremmo sapere in definitiva: cosa ci fa un rappresentante delle istituzioni democratiche, e per molti un simbolo del possibile riscatto della nostra Terra, in un contesto dove una cricca di affaristi sta cercando di legittimare un progetto folle e scellerato?

 Cittadini, comitati e reti contro il gassificatore

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