12 febbraio, su Atene non cala il buio. E’ una città illuminata dal fuoco della rivolta. Quando il parlamento greco da il via libera all’ennesimo piano di austerity, all’esterno, da oltre 6 ore, si susseguono gli scontri tra manifestanti e polizia. Bombe molotov da un lato, lacrimogeni dall’altro. Pochi metri separano oltre 100.000 manifestanti dai deputati asserragliati nel palazzo parlamentare a sancire la completa sottomissione alla dittatura neoliberista e la condanna alla fame per il popolo greco. Pochi metri dicevamo, eppure quella distanza è incolmabile. E’ infatti ormai abissale la distanza tra rappresentanza politica e un popolo vessato da oltre due anni di macelleria sociale. Continua a leggere
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Atene illuminata dal fuoco della rivolta… ma ancora non basta!
Terra di Lavoro contro il Piano Rifiuti
Santa Maria Capua Vetere (CE) – Stamattina, si è snodato per le vie del centro della città di il corteo indetto da un insieme di comitati civici, associazioni, centri sociali e comuni cittadini scesi in campo per protestare contro il nuovo piano dei rifiuti varato dalla Regione Campania. La manifestazione, che raccoglieva realtà di base che si battono per scongiurare l’insediamento di un mega-digestore anaerobico a Santa Maria e del celeberrimo gassificatore a Capua, è stata, nelle intenzioni degli organizzatori, l’inizio di un percorso di mobilitazione che i cittadini casertani hanno intenzione di porre in essere nei prossimi giorni al fine di ottenere risposte concrete da parte delle istituzioni. Finora, infatti, nonostante le perplessità, il dibattito pubblico e le diverse iniziative di protesta che hanno riguardato centinaia di cittadini, nessun tipo di confronto è stato posto in essere dalle amministrazioni locali e, soprattutto, provinciali rispetto alle critiche mosse dai comitati. Neanche oggi i cittadini sono riusciti ad avere, come richiesto alcuni giorni prima del corteo, un colloquio con l’assessore provinciale all’ambiente Maria Laura Mastellone. Continua a leggere
Terra di Lavoro per i beni comuni: A febbraio un ciclo di iniziative e mobilitazioni per unire il fronte contro la speculazione
Ci siamo. Terra di Lavoro si prepara a scendere in piazza per difendere il territorio, per dire un secco “No!” alle politiche speculative che, in nome di presunte esigenze energetiche e delle endemiche difficoltà del ciclo di smaltimento dei rifiuti, aggrediscono il territorio regalando alla provincia di Caserta il primato di morti per patologie gravi di ogni genere. I vantaggi economici sempre promessi (e mai arrivati) sono ancora, caparbiamente, utilizzati dalla politica per sponsorizzare grandi insediamenti. Ma la cantilena, il disco rotto dello sviluppo e della occupazione, ripetutamente rifilato ai cittadini casertani, appare null’altro che una vuota litania alle orecchie e agli occhi di chi ha dato molto, senza ricevere niente. Qualcosa si sta inceppando, nel meccanismo del consenso clientelare. Continua a leggere
Comitati alla Mastellone: “Bene i chiarimenti ma adesso vogliamo un incontro pubblico!”
Comunicato Stampa sabato 4 febbraio 2012.
Capua – Apprendiamo, da fonti giornalistiche, dell’incontro tenutosi giovedì 2 febbraio presso l’aula consiliare della Provincia di Caserta tra l’assessore provinciale all’Ambiente Maria Laura Mastellone ed alcuni amministratori del territorio. L’iniziativa, avente come oggetto il gassificatore di Capua era tesa, sempre secondo gli organi di informazione, a fare chiarezza su una vicenda definita oggetto di inutili allarmismi e strumentalizzazioni in malafede. Secondo l’assessore all’Ambiente si è reso necessario rimarcare le differenze tra un inceneritore e un gassificatore, precisando che quest’ultimo rappresenta una scelta migliore rispetto al primo. Continua a leggere
Capua: in piazza contro la crisi, solidali e complici con le battaglie per i Beni Comuni
Si è scesi in piazza, finalmente, stamattina a Capua. Si è scesi in piazza da autoconvocati, spontaneamente, per lanciare un segnale di dissenso verso i sacrifici ancora una volta richiesti ad un sud allo stremo. “Abbiamo pagato lo ‘sviluppo’, non pagheremo la crisi!” recitava lo striscione che il centro sociale Tempo Rosso ha portato in piazza a cercare di rappresentare, con uno slogan, quella che appare la parte assegnata ad un territorio ed ai suoi abitanti nella grande sceneggiata dell’economia nazionale.




