SAB. 2 MAGGIO – PRESIDIO ALLA BIOPOWER!!!

SABATO 2 MAGGIO
TUTTI IN PRESIDIO AI CANCELLI DELLA BIOPOWER

L’INCENERITORE SITUATO SULLA STRADA STATALE APPIA E’ STATO DA POCO SBLOCCATO IN CONSIGLIO DI STATO, ED E’ UN IMPIANTO ***GIA’ COSTRUITO*** PRONTO PER ESSERE RIATTIVATO.

Un progetto criminale già bocciato anni fa dalla popolazione, ma reso legittimo dai palazzi del potere!

Non è il tempo dell’indifferenza, ma è tempo di far capire ancora una volta chi è che deve decidere sui nostri territori!

a breve more info

COMUNITA’ DECIDONO, COMUNITA’ DIFENDONO!

19 Aprile – ASSEMBLEA PUBBLICA a Pignataro M || BASTA IMPIANTI – ABBATTIAMO LA BIOPOWER

Ritorna l’allarme dell’inceneritore della Biopower, mentre la lotta contro la centrale di Iavazzi sull’area della ex-pozzi, dopo due anni di lotta incessante, arriva alla fase decisiva con grande forza e determinazione popolare a vincere la battaglia!

Il quadro di devastazione dell’Agro Caleno assume caratteri sempre più inquietanti,
soprattutto in tempo di crisi e disoccupazione, dove le promesse di posti di lavoro, all’interno di queste centrali di puro malaffare, vengono utilizzate dai rispettivi sponsor come arma in più per aumentare i consensi propagandistici! Continua a leggere

La “città sommersa” dalle Grandi Opere – domenica 22 dibattito al #Cales

L’Antica Cales, la vecchia città condannata ad essere “sommersa” da grandi opere e rifiuti.

Nella periferica provincia di Caserta, precisamente nel lembo desolato dell’Agro Caleno, il presente e il passato viene sistematicamente sommerso da piani lucidamente messi a punto da devastatori e speculatori.
L’Antica Cales, la nostra città antica di origine ausona, è stata letteralmente messa sotto attacco, e non ci riferiamo di certo a barbari e saraceni…. ma al grande capitale, sui nostri territori meglio definito come capitalismo armato, perfetta connivenza di intenti e di pratiche tra interessi di Stato, potentati e malaffare locale.

Continua a leggere

Agro Caleno Zona Ribelle: per smontare crisi, fascismo e razzismo a colpi di boxe.

Nel settembre del 2013 nasce all’interno del centro sociale occupato TempoRosso l’esperienza del corso di Boxe Popolare Antifascista e Antirazzista. Questo progetto scaturisce dall’esigenza di un gruppo di persone di praticare sport lontane dalle dinamiche delle palestre iper-patinate e dalle cordate associazionistiche; slegati dalle prime perchè luoghi fortemente insalubri e propinatori di sbagliati modelli di bellezza e comportamentali,dunque materialmente vere e proprie fabbriche del fitness; dalle seconde perchè perfettamente incastonate in quell’ampio quadro di speculazione attivato sull’agonismo sportivo.

Ed è così che in breve tempo la struttura fisica e politica del Tempo Rosso ha avvolto con piacere questo slancio di pratica diautonomia ed autorganizzazione che si è ben accomodato nel percorso politicodel collettivo. Continua a leggere