Centrale a biomasse a Calvi Risorta: nasce il fronte di opposizione popolare

Massiccia risposta alla prima assemblea pubblica chiamata dalla Rete Calena Beni Comuni,  tenutasi nella Villa comunale di 385_10151601592577770_2012311320_n Calvi Risorta, per la costituzione di un comitato popolare in difesa dei beni comuni e contro la paventata costruzione di una centrale a biomasse    sul territorio caleno. Continua a leggere

Il Tempo Rosso contesta Emiddio Novi: chi odia non dimentica!

noviIl Tempo Rosso contesta Emiddio Novi: chi odia non dimentica!
A 12 anni dal processo dei pasticcini!

Sabato 12 gennaio i militanti del csoa Tempo Rosso di Pignataro Hanno contestato l’ex senatore di Forza Italia, Emiddio Novi che era in paese per la presentazione di un suo libro. I militanti hanno presidiato l’ingresso della sala che ospitava l’incontro srotolando uno striscione con la scritta “Chi odia non dimentica – 2001 ad oggi, noi siamo ancora qua!”! Infatti nel 2001 l’allora senatore Novi, in soccorso del sindaco forzista di Sparanise Merola, denuncio’ ben 50 militanti in due processi diversi (uno è il famigerato processo dei pasticcini, dove vennero denunciate 20 persone per esproprio di un buffett di FI) e produsse un’interrogazione parlamentare accusando gli antagonisti di essere contigui alla camorra. La verita’ era che i militanti dell’agro caleno si battevano contro la costruzione della centrale turbogas di Sparanise, fortemente voluta da Novi, Merola e soprattutto Nicola Cosentino. Continua a leggere

Dove non si fa politica non ci sono collettivi, quindi non c’è organizzazione–occupato l’itis Galileo Galilei di Sparanise

Oggi una testata giornalistica della provincia parla delle occupazioni che si sono avute a Vairano, ma la cosa che più ci duole è il fatto che si pcasarla di due scuole occupate e di studenti che poco sanno quello che stanno facendo. Vairano è l’esempio lampante di come che se nelle scuole non si fa politica, quindi non ci sono collettivi studenteschi, le occupazioni prendono pieghe per niente positive, infatti quando si parla di 300 ragazzi che poi ne diventano appena 20 e che poco sanno  il perchè stanno occupando, si parla di scuole dove all’interno non ci sono collettivi autonomi ed autorganizzati e scuole che lasciano ampio spazio al sistema della rappresentanza lasciando nelle mani dei rappresentanti d’istituto tutte le decisioni e le motivazioni delle occupazioni,diversamente dal Da Vinci che funziona nel modo più autonomo possibile, quindi ottimamente. Continua a leggere